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USA2020

Too close to call

Usa 2020, ancora nessun vincitore. Decideranno i voti per posta

Ci vorranno giorni per lo spoglio di 65 milioni di voti postali. "Vogliono rubarci la vittoria", dice il presidente.Staff Biden: 'Uno scandalo'. Lo sfidante: "Siamo ancora in pista"
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È lo scenario che molti temevano e che potrebbe allungare per giorni (se non per settimane) la corsa alla Casa Bianca. Il presidente americano Trump va all'attacco dopo una notte elettorale che si è chiusa senza ancora un vincitore certo. "Stanno tentando di rubarci la vittoria che eravamo pronti a celebrare", dice in un discorso dalla Casa Bianca, e in seguito aggiunge: "Stanno lavorando duramente per far sparire 500.000 voti in Pennsylvania - il prima possibile. Allo stesso modo in Michigan e altri stati!", scrive su Twitter. 

E sul conteggio dei voti che andrà avanti per giorni teme la 'frode' e assicura che andrà alla Corte Suprema. In alcuni stati chiave, infatti, lo spoglio si protrarrà ulteriormente, soprattutto per contare i voti giunti per posta, che in alcuni casi potrebbero essere decisivi.

Per vincere la Casa Banca servono almeno 270 grandi elettori. Anche Joe Biden,intanto, si dice sicuro di essere sulla strada della vittoria e invita ad aspettare che tutti i voti siano stati contati.

Nel voto popolare Biden al 49,83% e Trump al 48,43% 
Secondo i dati del sito Uselectionatlas, diffusi fino a questo momento, il candidato democratico Joe Biden sarebbe in vantaggio nel voto popolare su scala nazionale con il 49,83%, mentre Trump avrebbe il 48,43%. Tra i grandi elettori, Biden prevale in 19 stati più il Distretto della capitale per 234 voti, mentre Trump vince in 23 stati per 213 voti. Restano da attribuire 8 stati: Pennsylvania (20 grandi elettori), Michigan (16), Georgia (16), N. Carolina (15), Arizona (11), Nevada (6), Maine (4) e Alaska (3),

Trump parla dalla Casa Bianca
"Ringrazio il popolo americano per il grande sostegno, milioni di americani hanno votato per noi, ringrazio la First Lady, la mia famiglia, il vicepresidente Pence e la moglie". Si apre con i ringraziamenti il discorso di Donald Trump nella East Room della Casa Bianca dove ad attenderlo c'erano circa 250 invitati.



"Risultati fenomenali"
"Stiamo vincendo tutto, i risultati sono stati fenomenali, siamo pronti per uscire e festeggiare qualcosa di meraviglioso. Abbiamo vinto stati che non ci aspettavamo, come la Florida, con un ampio margine, abbiamo vinto il grande stato dell'Ohio, il Texas con un margine di 700 mila voti, la Georgia dove siamo in vantaggio di 170 mila voti e solo il 7 % deve essere ancora scrutinato. Abbiamo vinto la Carolina del Nord e se guardate l'Arizona anche lì abbiamo tantissimi voti. Stiamo vincendo anche in Pennsylvania con un margine enorme: 690 mila voti di vantaggio".

"Vittoria sospesa"
"Eravamo pronti a vincere questa elezione quando la nostra vittoria è stata improvvisamente sospesa. Questa è la conferenza stampa all'ora più tarda che io abbia mai fatto", ha osservato scherzosamente il presidente, prima di accusare un "gruppo di persone molto tristi di voler scollegare milioni di elettori di Trump". 

"È una frode. Ci rivolgeremo alla Corte Suprema"
"È un imbroglio, una frode: ci preparavamo a vincere e lo abbiamo fatto. Il nostro obiettivo adesso è assicurarci che le elezioni siano integre. Momento importantissimo. Quindi ci rivolgeremo alla Corte suprema: vogliamo che tutti i voti finiscano, non vogliamo che trovino schede alle 4 del mattino aggiunte all'ultimo. È un momento molto triste per quanto mi riguarda. Ma noi abbiamo già vinto, ringrazio tutti i miei sostenitori e chi ha lavorato con noi". "Che succede ora alle elezioni?" ha continuato. "Sanno che non potevano vincere e quindi hanno detto 'andiamo in tribunale'. Lo avevo detto io dal giorno stesso in cui sono stati mandate decine di milioni di schede per posta. E' un imbroglio, una frode per gli americani", ha concluso il presidente prima di cedere la parola al suo vice Pence. 

Il tweet contestato
Il presidente ha commentato su Twitter dopo che il suo sfidante Joe Biden si è detto convinto che vincerà le elezioni presidenziali Usa. "Siamo MOLTO avanti, ma cercano di RUBARE l'elezione. Non lasceremo che accada. Non si può votare dopo la chiusura dei seggi!" ha scritto Trump. Twitter ha però bollato il 'cinguettio' del presidente Usa. Per il social network, "il contenuto condiviso in questo tweet è tutto o in parte controverso e potrebbe essere fuorviante". E dopo Twitter, anche Facebook ha segnalato il post di Donald Trump in cui il presidente Usa accusa i democratici di essere pronti a rubare le elezioni. Il social di Mark Zuckerberg ha aggiunto sotto il post una finestra in cui viene precisato che "il risultato finale delle elezioni potrebbe essere diverso dal voto iniziale in quanto lo scrutinio durerà per giorni o settimane dopo la chiusura dei seggi". Il social quindi sembra voler segnalare agli utenti gli scenari possibili a seggi chiusi. 

Staff Biden: parole Trump scandalose, senza precedenti
Immediata la reazione da parte dei democratici. "La dichiarazione di Donald Trump è stata "scandalosa e senza precedenti". Lo afferma la campagna di Joe Biden commentando le parole del presidente sullo spoglio elettorale. "È scandalosa perché è uno sforzo di strappare ai cittadini americani i loro diritti democratici. E' senza precedenti perché mai nella storia un presidente ha cercato di soffocare la voce degli americani in un'elezione nazionale", spiega la campagna di Biden. Lo staff legale precisa che i democratici americani sono pronti a "combattere" nei tribunali e dinanzi alla giustizia se il presidente Usa, Donald Trump, ricorrerà alla Corte suprema contestando il risultato elettorale. 

Biden: "Siamo sulla strada giusta per vincere"
Due ore prima - alle 6.30 italiane - aveva parlato il candidato democratico. "Sono qui stasera per dirvi che siamo sulla strada per vincere queste elezioni". Lo ha detto il candidato Dem alla Casa Bianca, Joe Biden, parlando dal Delaware a fianco della moglie Jill mentre il conteggio dei voti delle presidenziali Usa è ancora in corso. Jill Biden, vicino al podio del marito, indossava la mascherina.



"Sapevamo che ci sarebbe voluto tempo"
"Lo sapevamo, visti i voti per corrispondenza senza precedenti, che ci sarebbe voluto tempo, e dobbiamo essere pazienti, finché lo scrutinio non sarà finito e non sarà contato ogni singolo voto, ogni scheda. Siamo positivi su dove ci troviamo", ha detto mentre il conteggio dei voti delle presidenziali Usa è ancora in corso. Secondo Biden, ora è necessario avere "pazienza". "Sapevamo che sarebbe durata molto, forse fino a domani, forse di più" ha detto il candidato democratico.

"Siamo ancora in partita"
Biden ha fatto riferimento ai voti anticipati e per posta, esprimendo poi soddisfazione per i primi risultati. Citata l'affermazione in Arizona e in Minnesota e una buona prova in Georgia. "Siamo ancora della partita" ha detto Biden riguardo a questo Stato, dove pure i repubblicani e Donald Trump sono in vantaggio. Chiusura invece sugli Stati dove il conteggio del voto per posta potrebbe determinare i ritardi piu' significativi: Wisconsin, Michigan e soprattutto Pennsylvania. "Vinceremo la Pennsylvania - ha detto Biden - ma ci vorrà tempo". 

Avvocati di Biden pronti ad intervenire se Trump si rivolge alla Corte
Gli avvocati del candidato democratico alla Casa Bianca Joe Biden sono pronti a intervenire nel caso in cui il presidente americano Donald Trump dovesse rivolgersi alla Corte per cercare di fermare il conteggio dei voti. Lo ha reso noto la campagna di Biden. ''Se il presidente porterà avanti la sua minaccia di rivolgersi alla Corte per cercare di evitare il corretto conteggio dei voti, abbiamo team legali pronti a entrare in campo per contrastare questa azione'', ha detto in una nota Jen O'Malley Dillon, manager della campagna di Joe Biden.

Camera: i Democratici tengono, ma perdono 4 seggi
I Democratici sembrano mantenere la maggioranza alla Camera dei Rappresentanti, ma il risultato elettorale è meno positivo del previsto quando sono stati assegnati 369 dei 435 seggi in palio.

Secondo diversi media Usa, tra cui il New York Times e l'Associated press, i Democratici hanno al momento 188 seggi, ne perdono quattro, mentre i Repubblicani ne guadagnano quattro e salgono a 181 seggi. Per ottenere la maggioranza bisogna arrivare a quota 218 seggi. 

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