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SALUTE

Prof. Gianni Rezza, Dir. Dip. Malattie Infettive Istituto Superiore di Sanità

"Vaccinarsi conviene anche da adulti"

Anche in Italia, come in Inghilterra, Germania, Stati Uniti, Giappone, ci sono focolai epidemici di morbillo. Malattia per niente banale, che può portare alla morte

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Roma Dottor Rezza sembra un paradosso: nel mondo milioni di persone muoiono perché non hanno i soldi per comprare i vaccini, noi che li abbiamo a disposizione gratis, non li facciamo: l’OMS ha dovuto richiamare l’Italia, c’è stato un crollo del 25% negli ultimi anni
E’ vero, sembra paradossale e, purtroppo, il fenomeno non riguarda solo l’Italia. In Francia, ad esempio, va addirittura peggio che da noi. Il punto è che i vaccini sono vittima del loro stesso successo. Da noi, alcune malattie come la polio o la difterite sono scomparse ed altre, come il tetano, quasi. Per cui la gente non le considera più un pericolo e allora pensa di poter fare a meno della vaccinazione. E invece le spore tetaniche sono sempre lì, nell’ambiente, e se non ci vaccinassimo rischieremmo una malattia potenzialmente letale. Lo stesso vale per malattie infettive che potrebbero essere reintrodotte se quella che si chiama l’immunità di gregge, determinata da un’elevata proporzione di popolazione vaccinata, scendesse al di sotto di una certa soglia.

L’ultimo richiamo OMS all’Italia riguarda soprattutto un ritardo nella trasmissione di dati relativi al morbillo al quale si è posto subito rimedio. E’ pur vero, però, che siamo ben lontani dall’obiettivo dell’eliminazione di questa malattia prevenibile col vaccino. Ma ciò è anche in parte dovuto a certe convinzioni non basate assolutamente su dati di evidenza scientifica.
 Come era prevedibile, quest’anno l’influenza ha fatto più morti rispetto al passato, a causa dell’allarme infondato su alcuni lotti di vaccino: presa dal panico molta gente, soprattutto anziani, ha rinunciato alla vaccinazione. L’Aifa parlò di una “forte pressione mediatica”, ma la normativa sulla farmacovigilanza è diventata ancora più stringente: non si corre il rischio di altri falsi allarmi?
In effetti, talvolta le leggi europee esasperano la necessità di trasparenza anche in casi in cui le decisioni andrebbero ben valutate. L’AIFA si è trovata purtroppo di fronte ad una decisione obbligata ed è vero che la pressione mediatica ha causato poi problemi non controllabili e non desiderati. E’ assolutamente doveroso tutelare la salute dei cittadini ed esser del tutto certi che prodotti come vaccini e farmaci siano esenti da effetti collaterali gravi.

In questo caso, però, il falso allarme, amplificato dai media, è nato da un equivoco: non si può pensare che i vaccini donino l’immortalità. Purtroppo, può capitare che quando si vaccinano persone estremamente anziane o in condizioni già gravi, che sarebbero decedute comunque, ciò avvenga per caso proprio a ridosso della vaccinazione.
E’ giusto comunque indagare ed esser certi che il vaccino non sia stato la causa del decesso. Ciò è stato fatto ed ha permesso di scagionare i lotti di vaccino coinvolti. La conseguenza dell’allarme mediatico, purtroppo, ha causato una diminuzione del numero di persone vaccinate. A volte è proprio difficile, nella nostra società, applicare ilprincipio di precauzione senza avere poi delle conseguenze negative.
 
A parte quelli che credono alle false notizie che ancora circolano su internet che il vaccino trivalente faccia venire l’autismo, molti genitori pensano che tutto sommato morbillo, rosolia, pertosse siano malattie “naturali” dell’infanzia, e che il sistema immunitario dopo è più forte, se il bambino le contrae
Certo, una volta era così: la maggior parte dei bambini superava brillantemente la malattia, ma diversi bambini sviluppavano complicanze quali polmoniti o encefaliti in alcuni casi letali. E’ sempre bene ricordare che il rischio di effetti collaterali gravi che fa seguito alla vaccinazione è di molte volte inferiore a quello che fa seguito alla malattia naturale. Altrimenti, quale sarebbe il vantaggio di vaccinare i bambini? La tecnologia poi fa grandi passi in avanti, e i vaccini oggi a nostra disposizione sono sempre più sicuri. E’ chiaro che, come per ogni prodotto farmaceutico, non si può purtroppo pretendere che sia del tutto esente da qualsiasi effetto, ma bisogna sempre tenere a mente che i vantaggi della vaccinazione superano di gran lunga gli svantaggi.
 
ha senso vaccinarsi da adulti contro malattie esantematiche, se non lo si è fatto da bambini? Ci sono dei rischi?
Certamente. Anzi, se non è stata contratta la malattia da piccini, il rischio che si presenti in forma più grave nell’età adulta è maggiore. Credo proprio che quello delle vaccinazione dell’adulto sia un argomento importante quanto negletto.
 
Dopo una buona partenza stentano anche le vaccinazioni contro il papilloma virus, responsabile del tumore della cervice uterina. Cosa si sente di consigliare?
Di vaccinarsi, naturalmente. Così facendo, le ragazze in età pre-adolescenziali ridurranno enormemente il rischio di contrarre l’infezione quando inizieranno la loro attività sessuale, e conseguentemente di sviluppare il tumore del collo dell’utero. E’ insomma una classica dimostrazione di come vaccinarsi contro un’infezione possa aiutare a prevenire l’insorgenza del tumore indotto da virus.
 
I vaccini sono affidabili? Quali effetti collaterali e rischi possono comportare, ed in quali soggetti?
Voglio ripeterlo, i vaccini sono un prodotto estremamente controllato e sicuro. Certo, come anche i farmaci, non sono del tutto esenti da effetti collaterali, nella maggior parte dei casi di lieve entità (ad esempio fastidio nella zona di inoculazione, etc.). Naturalmente, il medico vaccinatore deve essere molto attento al paziente, parlare coi genitori, specialmente per indagare se si sono verificate nel passato reazioni (ad esempio allergiche) alle vaccinazioni. In particolare, quando si somministrano vaccini attenuati, bisogna escludere condizioni come un’immunodeprepressione. Insomma, occorre dedicare del tempo e prestare attenzione al rapporto medico-genitore (o vaccinando). Si tratta di piccoli accorgimenti che vanno però attuati con cura per rendere la vaccinazione un atto sempre più innocuo e gradito. I vaccini sono una potente arma nelle mani della sanità pubblica che è importante utilizzare con cura per conservarne l’inestimabile valore.
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