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Coronavirus

"Non previsti negoziati paralleli"

Vaccini, Commissione europea: "Acquisti bilaterali solo se extra strategia Ue"

Per vaccini prodotti da altre aziende, Regioni o Stati membri possono concludere i contratti" spiega il portavoce della Commissione Europea per la Salute Stefan de Keersmaecker

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"I negoziati paralleli con le aziende con cui la Commissione europea ha contratti di pre-acquisto non sono in linea con la nostra strategia. Per vaccini prodotti da altre aziende, Regioni o Stati membri possono concludere i contratti". Così un portavoce della Commissione europea a chi chiede dell'intenzione di alcune Regioni italiane di unire le forze per l'acquisto di altri vaccini.

"L'unica cosa che possiamo dire - risponde il portavoce Stefan de Keersmaecker - è che i vaccini che sono stati comperati o negoziati dalla squadra dei negoziatori, con la Commissione e gli Stati membri tutti coinvolti, sono parte del portafoglio e la strategia non permette negoziati paralleli. Questo è molto chiaro".

"Se invece - continua - parliamo di vaccini che non sono coperti dalla strategia vaccinale, cioè comprati, manufatti o prodotti da società con cui non abbiamo accordi di acquisto anticipato, allora Stati o Regioni possono concludere contratti con tali sviluppatori lo possono fare: non c'è nulla nella strategia sui vaccini che lo impedisca. La principale domanda da farsi è se parliamo di vaccini coperti dalla strategia vaccinale oppure no".

Il portavoce capo Eric Mamer ricorda che, "in linea generale, la salute è una competenza nazionale. Noi abbiamo deciso di attuare una strategia, in questa crisi, che consiste nel negoziare un certo numero di accordi di acquisto anticipato con un certo numero di società. Al di fuori di essa - continua Mamer - si applicano le normali competenze: la salute è competenza nazionale, con un ruolo di coordinamento per l'Ue su determinati aspetti. La pandemia indica la necessità di pensare a come l'Ue può prepararsi meglio a crisi sanitarie che non conoscono confini, e per questo abbiamo avanzato proposte per l'Unione della salute. Ma è un cantiere: la base è che le questioni legate alla salute sono competenza degli Stati membri".

La Commissione ha siglato contratti di acquisto anticipato con Pfizer-BionTech, Sanofi-Gsk, Janssen di Johnson & Johnson, AstraZeneca, Curevac e Moderna. Ne sta concludendo un settimo con NovaVax e un ottavo è in gestazione con Valneva. Finora i vaccini autorizzati dall'Ema sono Pfizer-Biontech, Moderna e Astrazeneca.

Zaia: "Acquisti delle Regioni non hanno divieti"
"Da un punto di vista formale,rispetto alla presa di posizione dell'Ue sui vaccini, penso non ci sia un ostacolo, perché le Regioni sono autorizzate a comprare farmaci anche in paesi stranieri". Lo ha detto il governatore Luca Zaia, rispondendo ad una dichiarazione diffuso ieri da un portavoce della Commissione Ue alla Salute che bocciava i "negoziati in parallelo" di vaccini, com'è intenzione del Veneto, e dell'Emilia-Romagna.

"Non c'è nessuna legge - ha aggiunto - che vieti l'acquisto; ovviamente dev'essere autorizzato, in questo caso dal Ministero della sanità. Ma prima di fare delle richieste è bene avere qualcosa in mano". Zaia ha quindi confermato che sulle varie offerte di vaccini giunte alla Regione, "scartate quelle non percorribili, ne sono arrivate un paio , di concrete,che il dg della nostra sanità, dottor  Flor, sta vagliando in profondità. Confermo che ieri ad una di queste abbiamo chiesto per iscritto che ci venga proposta una base contrattuale".
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