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Coronavirus

Vaccino, in Italia oltre 23 milioni di somministrazioni

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Raggiunge quota 23.349.402 il numero delle vaccinazioni somministrate in Italia, secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute e aggiornati alle 17.27 di oggi, sabato 8 maggio 2021. Vaccino inoculato a 13.204.015 donne e 10.145.387 uomini. Il totale delle persone vaccinate (a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose), invece, è di 7.155.712.

Il maggiore numero dei destinatari è rappresentato dagli over 80 (6.560.495), seguito da soggetti fragili e Caregiver (4.196.674), fascia 70-79 (3.644.403), operatori sanitari e sociosanitari (3.312.304), fascia 60-69 (1.889.723), personale scolastico (1.221.853), personale non sanitario (917.229), ospiti delle strutture residenziali (670.167), dalla categoria "Altro" (581.853) e comparto difesa e sicurezza (354.701).

Le regioni con la percentuale maggiore di somministrazioni rispetto alla dotazione sono Liguria (91,6%), Veneto (90,7%), Marche (90,2%), quella con la minore percentuale è la Sicilia
(78,3%).

Delle 26 milioni 916.650 dosi di vaccino consegnate all'Italia, ne sono state somministrate 23.349.402 (pari all'87%). Ne restano dunque nei frigo 3.567.248. Di queste, circa 3 milioni sono equamente divise tra AstraZeneca e Pfizer, che ha la più alta quota di somministrazione: il 92% delle 17.796.870 dosi consegnate, mentre AstraZeneca è al 76% delle 6.565.080 consegnate. Moderna è all'82% (su 2.217.900). La quota più bassa la fa registrare il monodose J&J, con il 46% di somministrazioni (su 336.800). Le maggiori quantità di AstraZeneca non utilizzate si hanno in Sicilia (52%), Provincia Trento (56%), Basilicata (57%).
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