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MONDO

Chieste rogatorie in Italia e Svizzera

Vatileaks 2: indagato Gianpietro Nattino, presidente di Banca Finnat

Lo riferisce il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi. In particolare, gli investigatori finanziari vaticani hanno evidenziato un "portfolio" riconducibile a Nattino il cui contenuto di "oltre 2 milioni di euro" sarebbe stato trasferito in Svizzera poco prima che in Vaticano fossero introdotte le nuove leggi contro il riciclaggio. Nattino: "Sempre operato nel pieno rispetto delle norme"

Vaticano (Ansa)
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Città del Vaticano Si arricchisce di nuovi, intricati, capitoli la vicenda Vatileaks legata ai recenti scandali Oltretevere. Il promotore di giustizia vaticano, in seguito a un rapporto dell'autorità di informazione finanziaria, ha deciso infatti di indagare il presidente di Banca Finnat, Gianpietro Nattino, per operazioni di compravendita titoli e transazioni. Per questo - riferisce il portavoce vaticano Padre Federico Lombardi - ha chiesto la collaborazione a Italia e Svizzera, tramite rogatorie. L'ipotesi è che l'Amministrazione del patrimonio della Sede Apostolica (Apsa) sia stata utilizzata da persone estranee al Vaticano, con eventuale complicità di personale Apsa, in violazione dei propri regolamenti. In particolare, gli investigatori finanziari vaticani hanno evidenziato un "portfolio" che sarebbe stato relativo a Nattino, il cui contenuto di "oltre 2 milioni di euro" sarebbe stato trasferito in Svizzera poco prima che in Vaticano fossero introdotte le nuove leggi contro il riciclaggio.

Il nome di Nattino era emerso ieri in un rapporto di "investigatori del Vaticano", pubblicato in esclusiva dal sito di Reuters, relativo ad "eventuale riciclaggio di denaro, insider trading e manipolazione del mercato" in cui sarebbe stata utilizzata l'amministrazione del patrimonio della sede apostolica che gestisce finanze ed immobili d'Oltretevere. Il rapporto, di 33 pagine, sospetta che questa sia stata utilizzata da persone estranee al Vaticano, con eventuale complicità di personale Apsa, in violazione dei propri regolamenti. In particolare, gli investigatori finanziari vaticani hanno evidenziato un "portfolio" che sarebbe stato relativo a Nattino e il cui contenuto di "oltre 2 milioni di euro" sarebbe stato trasferito in Svizzera poco prima che in Vaticano fossero introdotte le nuove leggi contro il riciclaggio. 

Gli inquirenti vaticani indagano quindi sull'ipotesi che l'Apsa sia stata utilizzata in passato per riciclaggio di denaro. Questa ipotesi, su cui indaga anche la magistratura italiana e svizzera, si riferisce al periodo 2000-2011. Dal 22 maggio 2000 al 29 marzo 2011 Nattino sarebbe stato il proprietario presso l'Apsa del 'Portfolio 339'. Il report, di cui la Reuters ha preso visione, parla di "dubbie origini e di dubbia destinazione" dei fondi del 'Portfolio 339' e si chiede perché Nattino avesse la possibilità di avere conti presso l'Apsa. Gli inquirenti si chiedono anche se ci possa essere "una potenziale corresponsabilità" dello staff dell'Apsa nella vicenda. Alla guida dell'Apsa dal 2002 al 2011 c'è stato il Cardinale Attilio Nicora, poi Presidente fino al 2014 dell'Autorita' di Informazione Finanziaria del Vaticano. Nattino ha detto "di aver sempre operato nel pieno rispetto delle normative in vigore, con la massima trasparenza e correttezza", di essere "a disposizione delle Autorità competenti per fornire ogni chiarimento". 

Banca Finnat Euramerica Spa, il salotto buono della Finanza romana
Più di cento anni di storia, masse amministrate per quasi 7,5 miliardi di euro a fine 2014 e un Tier 1 che sfiora il 30%. Sono alcuni dei numeri di Banca Finnat, finita sotto i riflettori di Vatileaks che hanno portato alla luce un'indagine condotta dagli investigatori finanziari vaticani su Gianpietro Nattino, presidente dell'istituto identificato da sempre come il salotto buono della finanza romana. Nattino è un discendente della famiglia che nel 1898 fondò Banca Finnat Euramerica spa. Nata come una semplice finanziaria, si e' trasformata, nel corso dei decenni, prima in Commissionaria di Borsa e Sim, per poi diventare, nel 1998, nel centenario dalla sua fondazione, un istituto di credito a tutti gli effetti. Attiva tra l'altro nel private banking, nel real estate, nei servizi a investitori istituzionali, Banca Finnat vanta un capitale sociale di quasi 72,5 milioni di euro. Ha archiviato il primo semestre del 2015 con un utile di oltre 4,1 milioni di euro, in crescita di quasi il 90% rispetto ai 2,2 milioni dello stesso periodo dello scorso anno. 

Non è la prima volta che Giampietro Nattino dalle cronache finanziarie si ritrova catapultato in quelle giudiziarie o di nera. Particolarmente traumatica fu la vicenda dell'ottobre del 2006, quando il banchiere, la moglie e una domestica furono protagonisti di una scena da 'Arancia Meccanica': una banda di slavi riuscì di notte a penetrare nella sua lussuosa villa nella zona meridionale di Roma, li sequestro' per alcune ore e, armi in pugno, rubò dalla cassaforte contanti e gioielli per un milione di euro. Nattino, che al momento dell'irruzione provo' a reagire, fu picchiato e rimediò diverse ferite di lieve entità.
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