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MONDO

Guaidó: "Impossibile spaventare il popolo"

Venezuela, continua la protesta. Nuovi blackout: morti 15 pazienti in ospedale

Il presidente del Venezuela, Maduro, è ricomparso in pubblico,per la prima volta dall'inizio del blackout che paralizza il paese da giovedì scorso, per denunciare che l'interruzione dell'elettricità è dovuta a un "sabotaggio" diretto dagli Usa, parlando davanti a migliaia di persone a Caracas. Il rivale Guaidò lancia ai suoi un appello alla mobilitazione di piazza. Maduro ha raccontato di "attacchi cibernetici, elettromagnetici e fisici" contro la rete elettrica. 15 i morti in ospedale peril blackout secondo una Ong

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In un Venezuela ancora semiparalizzato dal blackout, si sono svolte nuove manifestazioni opposte convocate dal leader dell'opposizione Juan Guaidò e dal presidente Maduro.

15 pazienti in dialisi morti nel lungo blackout
Quindici venezuelani con insufficienze renali gravi sono morti dopo essere stati impossibilitati a sottoporsi alla dialisi durante la lunga interruzione di corrente in Venezuela. Lo riportano fonti di una ONG. "Tra ieri e oggi, ci sono stati 15 decessi per mancanza di dialisi", ha detto Francisco Valencia, direttore del gruppo per i diritti della salute di Codevida. "La situazione delle persone con insufficienza renale è molto difficile, critica, stiamo parlando del 95% delle unità di dialisi, e oggi probabilmente si raggiungerà il 100%, che sono paralizzate a causa dell'interruzione di corrente", ha aggiunto Valencia. Ha avvertito che ci sono più di 10.200 persone dipendenti dalla dialisi a livello nazionale che erano a rischio a causa del blackout.

L'energia elettrica è tornata ieri a mancare in varie zone di Caracas dove era tornata poche ore prima. Intorno alle 9.45 (le 14.45 in italia) la rete di semafori di Caracas ha smesso di funzionare, come dimostrano le immagini e i video caricati sui social. 

Nuove manifestazioni
Le unità antisommossa della polizia venezuelana, che avevano tentato di impedire la concentrazione dei manifestanti sulla avenida Victoria a Caracas, dove arrivano i cortei convocati dal leader dell'opposizione, Juan Guaidò, si sono ritirate senza incidenti, lasciando lo spazio libero per la protesta.  La decisione è stata salutata con applausi e ovazioni dalla folla, dopo che si erano registrati momenti di tensione, quando la polizia ha cercato di impedire la concentrazione dei manifestanti.

Guaidó: "Impossibile spaventare il popolo"
​ "Pensano di spaventarci oggi, ma avranno una sorpresa dal popolo e dalla piazza". Juan Guaidò, presidente ad interim del Venezuela, su Twitter si era espresso così davanti alle notizie relative all'intervento di polizia e forze speciali, che a Caracas stavano impedendo l'accesso dei cittadini all'area dove era in programma la mobilitazione. "Pretendono di prenderci per stanchezza, ma non hanno alcuna chance di contenere un popolo che è determinato a ottenere la fine dell'usurpazione. E oggi lo faremo vedere per strada. Attenti", conclude.
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