Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Venezuela-leader-opposizione-Guaido-arrivato-a-Caracas-f3b553a1-0a50-4b51-b9a5-7f611b1b625b.html | rainews/live/ | true
MONDO

Migliaia in piazza

Venezuela, Guaidó torna a Caracas: "Metteremo fine all'usurpazione. Più forti che mai"

Nei giorni scorsi, Nicolas Maduro non aveva escluso l'ipotesi di arresto per Guaidò, reo di aver lasciato il paese nonostante il divieto imposto dalla Corte Suprema venezuelana

Condividi
Juan Gerardo Guaidó, leader dell'opposizione venezuelana, riconosciuto presidente ad interim da diversi paesi occidentali, è tornato a Caracas dopo aver lasciato il paese dieci giorni fa e dopo un tour nei paesi dell'America Latina. 

Guaidò ha raggiunto migliaia di sostenitori che manifestavano nel centro di Caracas, a Piazza Alfredo Sadel, meno di un'ora dopo il suo arrivo all'aeroporto internazionale della capitale venezuelana.

"Non saranno le minacce e le persecuzioni che ci fermeranno, siamo più forti che mai, e il nostro sguardo si volge verso il futuro", ha detto Guaidò, prendendo la parola nella piazza Alfredo Sadel, a Las Mercedes (est di Caracas), davanti a migliaia di persone, dopo il suo rientro in Venezuela.

Ad accogliere Guaidò in aeroporto c'erano, oltre ai sostenitori, gli ambasciatori di diversi Paesi europei e dell'America Latina. Autoproclamatosi presidente ad interim lo scorso 23 gennaio, è stato riconosciuto da oltre 50 Paesi.

Migliaia di persone si sono radunate nelle strade di Caracas e di altre città venezuelane per manifestazioni anti-governative così come aveva chiesto il leader dell'opposizione. In un video condiviso sui social ha avvertito che se il governo "prova a sequestrarci, sarà l'ultimo errore che farà,  e ha fatto anche sapere di aver lasciato, in caso di arresto, "chiare istruzioni ai nostri alleati internazionali e ai fratelli in Parlamento". 

Rischia l'arresto
Nei giorni scorsi, Nicolas Maduro non aveva escluso l'ipotesi di arresto per Guaidò, dal momento che ha violato il divieto di uscire dal territorio venezuelano, imposto dalla Corte Suprema, recandosi in Colombia, Brasile e Paraguay. 

"Entriamo in Venezuela da cittadini liberi"
Applaudito da una folla che ha scandito il suo nome insieme allo slogan "sì, se puede" (sì si
può ), sorridente e disteso, Guaidó ha salutato i diplomatici presenti all'aeroporto di Caracas, e ha detto ai giornalisti presenti di sentirsi sicuro "che molto presto riusciremo a porre fine all'usurpazione", in riferimento al governo del presidente Nicolas Maduro. Negli stessi minuti ha twittato: "Sono già nella nostra terra amata, ci stiamo muovendo verso dove mi aspetta il nostro popolo". 

"Entriamo in Venezuela da cittadini liberi, che nessuno ci dica il contrario". È il messaggio postato su Twitter  da Guaidò, appena rientrato in patria. L'autoproclamato presidente ad interim ha sottolineato di essere "in attesa dell'abbraccio di questa marea di gente che ci dà ispirazione", riferendosi alle migliaia di persone che si sono radunate in piazza nella capitale e in altre città del Venezuela così come lui aveva chiesto. 

Governo Maduro: "Stiamo esaminano misure adeguate per Guaidò''
Il governo venezuelano sta "analizzando il comportamento" di Juan Guaidò, per prendere le "misure adeguate" per il suo caso, ha detto la vicepresidente Delcy Rodriguez, in una intervista con Russia Today.

Usa, Pence: non toccate Guaidó o reagiremo
"Il rientro sicuro di juan Guaidó  in Venezuela è della massima importanza per gli Usa. Qualsiasi minaccia, violenza o intimidazione contro di lui non sarà tollerata e avrà una risposta rapida", twitta il vicepresidente Usa Mike Pence. "Il mondo sta guardando. Al presidente ad interim Guaidó deve essere consentito di ritornare in Venezuela in modo sicuro", ha aggiunto.

L'annuncio del ritorno su twitter
Il suo ritorno era stato annunciato con un tweet dallo stesso  Guaidó. "Sto tornando a casa per continuare a lavorare alla nostra roadmap e per rafforzare la pressione interna che ci permetterà di liberare il nostro Paese", aveva scritto, annunciando il suo ritorno in Venezuela. Nel suo tweet, Guaidó - riconosciuto da una cinquantina di Paesi presidente ad interim - ha poi invitato tutti i venezuelani a mobilitarsi e "scendere in piazza" oggi. 

Condividi