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MONDO

Venezuela: oggi Maduro insedia l'Assemblea Costituente, opposizione in piazza

Con oggi si apre un'altra giornata cruciale per il paese. Ieri sera la procura generale ha chiesto l'annullamento della cerimonia per "voto irregolare". E il Vaticano, in una nota, auspica una soluzione negoziata. "Papa Francesco segue da vicino e prega costantemente- scrive la Segreteria di Stato della Santa Sede, "profonda preoccupazione per radicalizzazione crisi nel Paese"

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Con oggi si apre un'altra giornata cruciale per il Venezuela. Alle 11 ora locale, le 17 in Italia, è previsto l'insediamento dell'Assemblea Costituente. Contemporaneamente, all'esterno, l'opposizione ha organizzato un'imponente manifestazione, ma anche i partigiani del presidente Nicolas Maduro hanno annunciato di scendere in piazza per difendere il regime.

Ieri sera, intanto, la Procura generale del Venezuela ha detto di aver chiesto alla giustizia di annullare l'insediamento dell'Assemblea Costituente, eletta domenica scorso nel corso di un voto oscurato da violenze diffuse, con una decina di morti. Il pubblico ministero ha precisato su Twitter che la richiesta, avanzata dai due procuratori incaricati dell'inchiesta, "si basa sulla presunta esistenza di reati durante il processo elettorale".

L'istituto britannico SmartMatic, incaricato dello svolgimento dello scrutinio, ha affermato che la differenza tra la partecipazione reale e quella annunciata dalle autorità è di almeno un milione di voti. "Sappiamo, senza il minimo dubbio, che le cifre della partecipazione alle elezioni della Costituente sono state manipolate", ha dichiarato Antonio Mugicala, responsabile di SmartMatic.

Ma ieri sera Maduro, erede del defunto presidente Hugo Chavez (in carica dal 1999 al 2013), ha assicurato che tutto è pronto per l'avvio dei lavori della Costituente, un organismo di 545 membri, esponenti della società civile e tutti sostenitori del presidente, dotata di poteri illimitati per un tempo indefinito.

La Santa Sede auspica una soluzione negoziata
La Santa Sede esprime nuovamente, in una nota diramata dalla sala stampa vaticana, la sua profonda preoccupazione per la radicalizzazione e l`aggravamento della crisi, con l`aumento dei morti, dei feriti e dei detenuti. Papa Francesco, direttamente e tramite la Segreteria di Stato, segue da vicino tale situazione e i suoi risvolti umanitari, sociali, politici, economici e anche spirituali e assicura la sua costante preghiera per il Paese e tutti i venezuelani, mentre invita i fedeli di tutto il mondo a pregare intensamente per questa intenzione.

In pari tempo, prosegue la nota, la Santa Sede chiede a tutti gli attori politici, e in particolare al Governo, che venga assicurato il pieno rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali, nonché della vigente Costituzione; si evitino o si sospendano le iniziative in corso come la nuova Costituente che, anziché favorire la riconciliazione e la pace, fomentano un clima di tensione e di scontro e ipotecano il futuro; si creino le condizioni per una soluzione negoziata in linea con le indicazioni espresse nella lettera della Segreteria di Stato del 1° dicembre 2016, tenendo presenti le gravi sofferenze del popolo per le difficoltà a procurarsi il cibo e le medicine, e per la mancanza di sicurezza.

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