Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/Viminale-effetto-covid-Reati-in-calo-diminuiscono-i-delitti-ma-e-allerta-femminicidi-lamorgese-ferragosto-milano-07646017-fbf3-4288-9bd3-a84a98cd9540.html | rainews/live/ | true
ITALIA

Comitato nazionale ordine e sicurezza pubblica

Viminale: "Effetto covid, reati in calo. Diminuiscono i delitti ma è allerta femminicidi"

Migranti:in un anno +148% arrivi, tanti sbarchi autonomi. Lamorgese: "Lunedì in Tunisia con Di Maio" dice il ministro dell'Interno a Milano. "Decreto immigrazione sarà esaminato a settembre"

Condividi
Diminuiscono in reati in generale in Italia, se ne sono registrati 1.912.344 nell'ultimo anno, con un calo del 18,2% rispetto all'anno precedente. E' quanto emerge dai dati illustrati dal ministro Luciana Lamorgese, e contenuti nel "dossier Viminale, che registra un anno di attività del dicastero. Calo che risente del periodo di confinamento dovuto alle disposizioni per contenere la pandemia di Covid-19. Nel solo periodo del lockdown, dal 9 marzo al 3 giugno, i reati registrati in Italia sono stati 855.533.   Gli omicidi nell'ultimo anno sono diminuiti del 16,8%, 278 contro i 334 dell'anno precedente. Resta l'allerta sugli omicidi avvenuti in ambito familiare: sono stati 149, di cui ben il 69,8% erano donne.

Se si vanno a prendere in esame gli omicidi avvenuti nel solo periodo del lockdown, questi sono stati 106, di cui 58 in ambito familiare e anche in quest'ultimo caso si tratta di vittime per il 75,9% donne.   Per quanto riguarda gli altri reati, sono in calo i furti, 820.274 (-26,6%); le rapine, 20.193 (-21,1%); le truffe 119.355 (-11,3%). A proposito di truffe, sono invece aumentate quelle informatiche, 82.842 con +12% . I delitti informatici in generale sono aumentati del 20%, 144.474 casi di cui ben 61.204 nel solo periodo del lockdown.

In un anno +148% arrivi, tanti sbarchi autonomi
Forte crescita degli arrivi di migranti nell'ultimo anno: sono 21.618 tra l'1 agosto 2019 ed il 31 luglio 2020 contro gli 8.691 del periodo 1 agosto 2018-31 luglio 2019 (+148,7%). Questi i dati diffusi dal Viminale, i minori non accompagnati sbarcati sono stati 2.886(+157,9%). La maggioranza dei migranti sono arrivati con sbarchi autonomi (16.347), mentre quelli soccorsi in area sar italiana sono stati 5.271 (4.066 recuperati da navi ong). Tunisia (8.984) e Libia (8.746) i principali Paesi di partenza.  Tunisini(34,3%) e bengalesi (11,9%)  i più numerosi tra gli sbarcati.

Lamorgese: "Più sbarchi dell'anno scorso ma c'è crisi Tunisia"
Sugli sbarchi dei migranti, "i numeri non sono elevatissimi, certamente sono più alti dell'anno scorso però bisogna contestualizzare: c'è una Tunisia in grave crisi, abbiamo visto famiglie intere partire per arrivare sul territorio italiano". E' quanto detto dalla ministra dell'Interno Luciana Lamorgese a Milano per il tradizionale appuntamento del Comitato per la sicurezza di Ferragosto. "Gli arrivi, così numerosi, sono stati causati da sbarchi autonomi", con "delle piccole imbarcazioni, dei gommoni", ha sottolineato Lamorgese.

"Lunedì in Tunisia con Di Maio"
Lunedì 17 agosto andrò in Tunisia con il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e con i commissari europei Oliver Varhelyi e Ylva Johansson per far sentire la vicinanza dell'Europa" e affrontare il problema dei piccoli sbarchi, ha detto Lamorgese al termine del Comitato nazionale per l'ordine e la  sicurezza pubblica . Il ministro ha ricordato che sono ricominciati i rimpatri come nell'epoca per Covid, circa 80 al giorno.

"Decreto immigrazione sarà esaminato a settembre"
Il decreto immigrazione è "chiuso" e verrà esaminato a settembre "appena il presidente del Consiglio lo riterrà opportuno" ha poi precisato il ministro dell'Interno. "Il testo è stato chiuso con le parti politiche della maggioranza. Verrà  esaminato appena il presidente del Consiglio lo riterrà opportuno, dopo il periodo estivo, se ne parlerà a settembre".  Lamorgese ha ricordato che il decreto immigrazione "si chiama cosi', non decreto sicurezza. Non abbiamo toccato gli aspetti della sicurezza ma la parte immigrazione, andando a recepire le osservazioni della presidenza della Repubblica".

Quanto alle preoccupazioni dei sindaci per la nuova organizzazione dell'accoglienza, "quello che era una volta lo Sprar e che chiamaremo Sai, Sistema di accoglienza, prevediamo che i comuni se ne facciano carico ma tenendo conto delle risorse economiche disponibili. Fatti i calcoli, ce ne vogliono di ingenti, lo vedremo a regime nel tempo, ci si arriverà gradualmente". 
Condividi