Original qstring: fbclid=IwAR3p2ZWS13Be-LJCAFga5V3YBN9Y3dTgSQMCq3518TUDrum-zA-QzR65X2k | /dl/rainews/articoli/Violenza-donne-Ankara-esce-da-convenzione-Istanbul-3d919247-a19d-41c5-be54-2bbe007e83c6.html | rainews/live/ | true
MONDO

Il Consiglio d'Europa: decisione grave

Violenza sulle donne, Ankara esce dalla Convenzione di Istanbul

Erdoğan: "Danneggia i valori della famiglia tradizionale". Donne in piazza: "Il governo ci ha dichiarato guerra alle donne". La Turchia registra una media di tre femminicidi al giorno

La protesta delle donne a Istanbul
Condividi

La Turchia si è ritirata dalla Convenzione di Istanbul, un trattato del 2011 voluto dagli stati membri del Consiglio d'Europa per prevenire e combattere la violenza contro le donne. La Convenzione di Istanbul impone ai governi di adottare una legislazione che persegua la violenza domestica e gli abusi, nonché lo stupro coniugale e le mutilazioni genitali femminili. 

Nel 2012 la Turchia era stato il primo paese a ratificare il documento, col sostegno dall'AKP, guidata dall'attuale presidente Recep Tayyip Erdoğan. La convenzione è poi entrata in vigore nel 2014, ma mai realmente applicata secondo la piattaforma civile "We Will Stop Femicide Platform " (Noi fermeremo i femminicidi). Sette anni dopo arriva la revoca, il ministro per la famiglia Family, Zehra Zumrut Selcuk è arrivata a sostenere che i diritti delle donne sono comunque già garantiti nella legislazione.

La convenzione non ha avuto vita facile in Turchia, avversata dai settori più conservatori e più legati all'islam oltranzista che non hanno mai cessato di sostenere che la Carta danneggi l'unità familiare, incoraggi il divorzio e i suoi riferimenti all'uguaglianza verrebbero strumentalizzati dalla comunità Lgbt. In un momento in cui la popolarità del presidente è in netto calo tutti i voti servono, anche quelli degli estremisti.

La violenza domestica e il femminicidio sono un grave problema in Turchia, secondo il gruppo per i diritti "We Will Stop Feminicide Platform" l'anno scorso sono state uccise 300 donne. Un movimento di supporto alla convenzione espresso in rete attraverso l'hashtag  #istanbulconventionsaveslives, (la Convenzione di Istanbul salva vite) promette di dare battaglia al governo e di portare la decisione di uscire dalla convenzione davanti alla Corte Costituzionale del Paese.

Intanto, si registra la reazione dell'opposizione, che annuncia ricorso al Consiglio di Stato.

Opposizione annuncia battaglia contro il decreto di Erdogan
Il principale partito di opposizione in Turchia, il socialdemocratico Chp, ha annunciato al termine di una riunione straordinaria del suo direttivo che intende ricorrere al Consiglio di stato di Ankara contro il decreto di Erdogan. "Difenderemo i diritti delle donne fino alla fine", ha dichiarato il leader del Chp, Kemal Kilicdaroglu.

Consiglio d'Europa: grave il ritiro della Turchia
La decisione della Turchia di ritirarsi dalla Convenzione d'Istanbul "è un enorme passo indietro che compromette la protezione delle donne in Turchia,in Europa e anche oltre". Lo dichiara il segretario generale del Consiglio d'Europa, Marija Pejcinovic Buric, dopo l'annuncio di Ankara del ritiro dalla Convenzione per la protezione delle donne dalla violenza. Convenzione che "è stata firmata da 34 Stati europei ed è considerata lo standard internazionale per la protezione delle donne dalla violenza che subiscono quotidianamente", ha aggiunto. Il Consiglio d'Europa, fa sapere un suo portavoce, non ha avuto alcun preavviso. 

Donne in piazza contro il governo
Donne in piazza in diverse città della Turchia. La decisione del governo di ritirarsi dalla Convenzione di Istanbul viene bollata dalla scrittrice Elif Safak come "una dichiarazione di guerra alle donne", in un Paese che "ogni giorno" registra tre femminicidi. E le donne sono subito scese in piazza, stando alle immagini diffuse sui loro canali social dalle attiviste della piattaforma "We Will End Feminicide", che hanno promosso la protesta in diverse città, a partire proprio da Istanbul, sotto lo slogan "Ritira la decisione, rispetta la Convenzione"."In un paese dove ogni giorno vengono uccise tre donne, (la Convenzione di Istanbul) era la nostra unica speranza - ha scritto su Twitter Elif Shafak - abbandonandola, il governo turco sfida lo stato di diritto, i diritti umani, uguaglianza di genere e dichiara guerra alle donne".

Il Segretario generale del Consiglio d'Europa, Marija Pejcinovic Buric, ha definito "una notizia devastante" il ritiro della Turchia dalla Convenzione. Una decisione che segna "un'enorme battuta di arresto" per le iniziative internazionali a tutela di donne e ragazze dalla violenza "che affrontano ogni giorno nelle nostre società", "tanto più deplorevole perché compromette la protezione delle donne in Turchia, in tutta Europa e oltre", ha rimarcato oggi Buric

Condividi