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MONDO

Il premier australiano: "Segnali stanno scomparendo"

Aereo scomparso, dopo il cambio di rotta una telefonata del copilota

Il Boeing volava abbastanza basso da far funzionare i cellulari. Ignota la persona che il copilota avrebbe chiamato. Intanto proseguono le ricerche nell'oceano Indiano

Continuano le ricerche (Epa/Richard Wainwrigt)
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Kuala Lumpur Ci potrebbe essere stata una chiamata "disperata" del copilota, partita dal cellulare poco dopo il cambio di rotta e prima che il volo MH370 scomparisse nell'oceano Indiano. Lo ipotizza il New Straits Times, quotidiano di Singapore: non si sa chi abbia chiamato Fariq Abdul Rahman, ma si sa che la telefonata si è interrotta improvvisamente, probabilmente perché l'aereo si era allontanato troppo dal ripetitore

La telefonata sarebbe stata possibile perché il Boeing 777 volava abbastanza basso, tanto da far agganciare i cellulari a un ripetitore. Secondo un'altra fonte citata dal giornale, invece, il telefonino sarebbe solo stato riacceso a un certo punto del percorso ma non ci sarebbero state telefonate.

Intanto sono riprese nell'Oceano indiano le ricerche del volo, sempre più difficili perché le batterie delle scatole nere si stanno esaurendo. Il premier australiano Tony Abbott prima si era detto "molto fiducioso" riguardo ai segnali rilevati nei giorni scorsi da una nave, ma ha aggiunto che questi stessi segnali "stanno scomparendo rapidamente". Ecco perché le autorità stanno cercando di avere "il maggior numero possibile di rilevamenti per restringere l'area delle ricerche". A bordo del volo viaggiavano 239 persone.
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