Original qstring: refresh_ce | /dl/rainews/articoli/afghanistan-adolescente-ragazza-eroina-talebani-genitori-3e58af5b-31b7-4949-aa41-12fd52ce8e48.html | rainews/live/ | true
MONDO

La vicenda di Qamar Gul, ora considerata un'eroina

Afghanistan: adolescente spara ai talebani che le avevano ucciso i genitori

Non si conosce con esattezza la sua età, ma il volto di Qamar è ora riconosciuto come quello di un'eroina nazionale, simbolo del carattere indomito degli afghani. La ragazzina è stata trasferita in un luogo protetto per paura di ritorsioni

Condividi
Un gruppo di talebani la scorsa settimana ha attaccato la sua abitazione e ucciso i genitori, ma lei, appena adolescente, ha imbracciato le armi e sparato agli assalitori: due miliziani sono morti e altri sono rimasti feriti e lei è diventata un'eroina nazionale.

E' accaduto in Afghanistan, in un villaggio della provincia centrale di Ghor, dove fino a pochi giorni fa Qamar Gul, tra i 14 e i 16 anni di età, viveva con il fratellino, la madre e il padre, capo villaggio e schierato con il governo. "I talebani cercavano il padre" ha riferito il capo della polizia locale, Habiburahman Malekzada. 

Una storia di violenza di ordinaria normalità nel paese teatro di una guerra dal 2001, solo che questa volta i talebani hanno dovuto fare i conti con una ragazzina determinata che non ha esitato due volte prima di impugnare l'arma per vendicare i genitori.

"Hanno trascinato l'uomo fuori casa e quando la moglie ha resistito, i talebani hanno sparato alla coppia proprio davanti la porta dell'abitazione" ha raccontato la stessa fonte di polizia. La figlia, che si trovava all'interno, ha preso la mitragliatrice che la famiglia custodiva in casa, è uscita all'esterno e ucciso due talebani, ferendone alcuni. Altri insorti sono sopraggiunti sul posto per attaccare nuovamente la sua casa, ma sono stati respinti da abitanti del villaggio e da miliziani pro-governo, che nel frattempo erano intervenuti, dopo pesanti scontri armati. "La ragazza e il fratello minore sono stati portati via dalle forze di sicurezza afghane e ora si trovano in un luogo sicuro" ha detto il portavoce del governatore provinciale, Mohamed Aref Aber.

Da quando la notizia della sparatoria è stata rilanciata dai media e sui social, a centinaia hanno salutato il gesto "eroico" della ragazza, diventata un'icona della resistenza ai talebani. Una foto della ragazza col velo e una mitragliatrice appoggiata sulle gambe, è diventata virale. A reagire sono state molte adolescenti come lei e donne che hanno reso omaggio al "coraggio e alla resilienza di una ragazza afgana".



L'uccisione, da parte dei talebani, di capi e residenti nei villaggi sospettati di essere informatori del governo e delle forze di sicurezza è una prassi molto diffusa. I negoziati di pace in corso con il governo di Kabul non hanno fermato i violenti attacchi degli insorti, che di recente hanno anche intensificato le aggressioni alle forze di sicurezza. 
Condividi