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MONDO

Afghanistan

Due bombe contro veicoli talebani a Jalalabad, almeno 2 morti, paese nel caos

Il sangue continua a essere versato nel Paese dove regnano caos e distruzione. La scuola riapre ma non alle ragazze e l'Onu conferma la sua presenza nel territorio per altri 6 mesi

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Non si arresta la sanguinosa guerra civile in Afghanistan tra il nuovo assetto politico governato dai talebani e le forze militari del vecchio governo afgano.

Almeno due persone sono morte e 19 sono rimaste ferite in diversi attentati con bombe a Jalalabad, nell'est del paese. Lo riferiscono media locali e un responsabile sanitario.

Almeno due delle bombe esplose hanno preso di mira veicoli delle forze di sicurezza dei talebani, secondo fonti concordanti. Si tratta dei primi attentati registrati dopo la nascita del governo ad interim dei talebani il 7 settembre. 

E mentre continuano ad arrivare notizie di errori da parte Usa sulla risposta armata ai talebani del 29 agosto scorso, il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità un rinnovo di sei mesi del mandato della missione umanitaria in Afghanistan. Nella risoluzione si afferma che l'Onu vuole un esecutivo "inclusivo", ma è stato eliminato il riferimento alle donne. E da oggi alle ragazze viene negato il diritto all'istruzione, nel giorno in cui nel paese riaprono le scuole. 

"L'Unicef accoglie con favore la notizia che le scuole secondarie in Afghanistan saranno aperte oggi dopo aver chiuso per mesi a causa del Covid-19. Siamo profondamente preoccupati, tuttavia, che molte ragazze non possano essere riammesse in questo momento. Le ragazze non possono e non devono essere lasciate indietro. È fondamentale che tutte le ragazze, comprese quelle più grandi, siano in grado di riprendere la loro istruzione senza ulteriori ritardi. Per questo, abbiamo bisogno di insegnanti donne per riprendere l'insegnamento", dice la direttrice generale dell'Unicef Henrietta Fore.

"Anche prima della più recente crisi umanitaria - aggiunge - 4,2 milioni di bambini non erano iscritti a scuola. Circa il 60% di loro sono bambine. Ogni giorno in cui le ragazze perdono l'istruzione è un'opportunità persa per loro, le loro famiglie e le loro comunità. C'è stato un progresso significativo nell'istruzione nel paese negli ultimi due decenni. Il numero di scuole è triplicato. Il numero di bambini a scuola è aumentato da 1 milione a 9,5 milioni. Questi sono importanti miglioramenti per i bambini del paese che dobbiamo rispettare e proteggere. L'Unicef esorta i partner di sviluppo a sostenere l'istruzione per tutti i bambini in Afghanistan".  

Le scuole riaprono senza ragazze nello stesso giorno in cui la prestigiosa rivista americana Time, come ogni anno, rende nota la propria classifica delle 100 personalità più influenti del 2021, e tra queste figura anche il mullah Abdul Ghani Baradar, il vice-primo ministro del governo provvisorio nominato dai talebani.
 
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