Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/afghanistan-borrell-guterres-g20-bc8bfbdc-1a64-4944-91cc-4dcfb2164e45.html | rainews/live/ | true
MONDO

Vigilia del G20 straordinario sull'Afghanistan

Afghanistan, Borrell: situazione al collasso, un milione di bambini rischia di morire

Il segretario generale dell'Onu, Guterres: da talebani non mantenute promesse su donne

Condividi
"La situazione umanitaria e socio-economica in Afghanistan è sull'orlo del collasso. Secondo il Norwegian Refugee Council, almeno 1 milione di bambini rischiano di morire di freddo e fame questo inverno, a meno che non ottengano l'assistenza adeguata. Non possiamo 'aspettare e vedere'. Dobbiamo agire, e agire rapidamente". Lo ha detto l'Alto rappresentante per la politica estera Ue, Josep Borrell, a margine della videoconferenza informale dei ministri dello Sviluppo.

"Oggi i ministri hanno discusso modi concreti per aumentare il sostegno dell'Unione europea al popolo afghano, in particolare la fornitura di servizi di base, e rafforzare la resilienza della società afghana. Sì, abbiamo già aumentato la nostra assistenza umanitaria, ma non è sufficiente per scongiurare la carestia e una grave crisi umanitaria. È fondamentale integrare con la fornitura di ciò che possiamo chiamare 'aiuto umanitario plus' a sostegno diretto della popolazione", ha proseguito Borrell.
 
"Ciò non significa - aggiunge Borrell - che i cinque parametri di riferimento concordati dal Consiglio non siano più pertinenti. Al contrario, restano valide e devono essere pienamente soddisfatte prima che possa riprendere la regolare cooperazione allo sviluppo. Quindi, oggi, abbiamo concordato di avere un approccio calibrato per dare un sostegno diretto alla popolazione afghana al fine di prevenire questa catastrofe umanitaria senza, certamente, riconoscere i talebani. Forniremo gli aiuti, attraverso i nostri partner multilaterali, ma rispettando i nostri principi di impegno concordati. Penso che la discussione di oggi sia stata molto utile e tempestiva e servirà anche per alimentare la partecipazione dell'Unione europea alla riunione straordinaria dei leader del G20 sull'Afghanistan che si terrà domani".
 
Guterres: da talebani non mantenute promesse su donne "Rispettino i loro obblighi”
Alla vigilia del G20 straordinario sull'Afghanistan, il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres ha denunciato le promesse "non mantenute" dei talebani alle donne e alle ragazze afgane."Sono particolarmente allarmato nel vedere le promesse fatte alle donne e alle ragazze afgane dai talebani non mantenute", ha detto parlando davanti ai giornalisti a New York. "Faccio un forte appello ai talebani affinché mantengano le loro promesse e rispettino i loro obblighi secondo il diritto internazionale e il diritto umanitario" ha dichiarato.

Ue: con Talebani incontro informale e tecnico
L'incontro a Doha tra la delegazione dell'Ue e i rappresentanti del governo talebano sarà uno "scambio informale, a livello tecnico e non costituisce alcun riconoscimento del governo ad interim". Lo spiega all'Ansa una portavoce della commissione Ue. L'incontro, si spiega, permette all'Ue di "affrontare temi come la necessità di un governo inclusivo in Afghanistan, corridoi per gli afghani che vogliono lasciare il Paese, l'accesso agli aiuti umanitari, la tutela dei diritti umani, inclusi quelli delle donne e delle minoranze e la necessità di evitare che i terroristi usino il suolo afghano per minacciare Paesi terzi".

Di Maio, sostenere civili, evitare collasso Paese
Aumentare i fondi per i civili ed evitare che l'Afghanistan collassi: sono le priorità del ministro degli Esteri italiano Luigi di Maio per l'Afghanistan. "Bisogna fare in modo che lo Stato non collassi, altrimenti vedremo flussi migratori incontrollati verso i Paesi limitrofi, con una conseguente destabilizzazione", ha detto in un'intervista a Monica Maggioni alla vigilia del G20 speciale sull'Afghanistan del premier Mario Draghi. L'intervista andrà in onda nella puntata di Settestorie speciale G20 sull'Afghanistan, in onda questa sera su Rai 1 alle 23:40.  "Ne ho discusso a New York con il segretario generale dell'Onu, Antonio Guterres. Dobbiamo trovare un meccanismo per finanziare lo stato senza dare i soldi ai talebani", ha aggiunto Di Maio, che ha poi ricordato il sostegno alle attiviste afghane per i diritti umani, evacuate grazie all'impegno dell'Italia. "Non credo ci sia la possibilità di un riconoscimento del governo talebano", ha spiegato inoltre il ministro degli Esteri, perché in questo momento nel governo dell'Afghanistan "ci sono 17 componenti che figurano nelle liste dei terroristi e le violazioni dei diritti umani nel Paese sono quotidiane".
Condividi