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ITALIA

Matrice camorristica

Agguato nel Napoletano: sparatoria con 5 feriti nel "Roxy bar" di Arzano

Due feriti sarebbero vicini al "clan della 167". Una persona colpita per errore

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Ci sarebbe la camorra dietro l'agguato avvenuto ieri sera attorno alle 20 ad Arzano, in provincia di Napoli. Due individui armati sono entrati nel "Roxy bar" di via Silone ed ha esploso diversi colpi d'arma da fuoco nei confronti di alcuni avventori del locale. Cinque persone sono rimaste ferite e trasportate presso i vicini ospedali. Due sono notoriamente legati a clan e in particolare al clan 167, mentre almeno uno era innocente e si e' trovato li' per caso. Dopo l'agguato scattato alle 20 e che ha seminato il panico, i killer sono scappati sulle moto. 

Secondo le prime informazioni, nessuno dei feriti sarebbe in pericolo di vita, anche se uno delle persone centrate sarebbe più grave degli altri. Uno dei feriti è Salvatore Petrillo, persona già nota alle forze dell'ordine  e ritenuto un elemento di spicco del clan, mentre per altre due persone ferite sono in corso gli accertamenti. Il quinto ferito sarebbe stato colpito per errore.

La persona coinvolta per caso nella sparatoria che non era nel mirino degli attentatori è un uomo che si trovava nel bar per bere una birra dopo una giornata di lavoro. Oltre a Salvatore Petrillo, nipote della moglie del boss Pietro Cristiano, nel Roxy bar al momento dell'agguato c'erano anche Mario Abate, Vincenzo Merolla e Luigi Casola, tutti ritenuti vicini alla criminalità organizzata e feriti nel corso della sparatoria.
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