Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/al-medimex-di-bari-focus-sull-andamento-del-mercato-discografico-digitale-e8809bdd-a399-4451-981d-ad0b8bb3e67b.html | rainews/live/ | true
TECH

A Bari la rassegna Medimex sull'innovazione musicale

Musica, domina lo streaming ma è l'ora del vinile

Il mercato discografico è in crescita, in particolare nei servizi di streaming (+190%). Non si fa più download, spariscono i supporti fisici ma non il vecchio disco di vinile, diventato oggetto di culto. Gli italiani, poi, spendono in media 5 euro in più degli europei per scaricare la loro musica preferita

Condividi
di Celia GuimaraesBari C’era anche Vasco Rossi sul palco di Medimex, il salone della musica e dell'innovazione di Bari, per presentare il suo ultimo album "Sono innocente". "Non so se c'è qualcuno che ancora vuole processare il Komandante, penso di sì ma non lo so. Questo nuovo album è un album di nuove consapevolezze e vecchi rancori", ha spiegato il Blasco nazionale, sempre pronto a rispondere polemica su polemica.
 
Solo digitale, o quasi
Una certezza nel settore è anche il predominio del digitale e dei servizi di streaming. Il mercato discografico nei primi 9 mesi del 2014 è cresciuto del 5%, trainato dal segmento che ormai rappresenta circa il 45% dei ricavi complessivi delle case discografiche, secondo i dati elaborati da Deloitte per Fimi (la Federazione del settore di Confindustria), ed illustrati al Medimex.

Streaming e... vinile
Si tratta del quarto trimestre consecutivo con segnali positivi per il settore. Il digitale, fortemente trascinato dai ricavi dei servizi in streaming cresce del 20%.  E i servizi in abbonamento come TinMusic, Spotify, Google Play, Deezer, sono saliti del 109%, mentre quelli supportati dalla pubblicità come YouTube e Vevo sono cresciuti del 78%.

In calo del 19 il download, così come le vendite su supporto fisico a -4%. Continua invece il trend di crescita del vinile che, pur rappresentando una piccola nicchia sull'intero mercato, registra un +66%.

Musica via web
Che gli Italiani ascoltino musica dal web lo conferma anche lo studio Samsung Techonomic Index: 1 italiano su 3 sceglie contenuti in streaming o effettua il download dei brani preferiti settimanalmente. Dalla ricerca emerge inoltre che, rispetto al resto d’Europa, destiniamo circa 5 euro in più del nostro budget mensile a questa passione. Lo studio è stato condotto tramite questionario online tra 5.000 persone tra i 18 e i 65 anni in 5 Paesi europei (Italia, Gran Bretagna, Germania, Francia, Spagna).
 
Il 33% degli italiani utilizza almeno una volta a settimana lo smartphone per fruire in streaming di contenuti musicali mentre il 29% lo sceglie per il download (in linea con gli utenti in Europa con percentuali, rispettivamente, del 31% e del 28%), ma siamo noi italiani i più predisposti a pagare per seguire i nostri cantanti preferiti, con una spesa media mensile fino a 24 euro contro i 18 euro del resto d’Europa.

La radio-app
A Bari ci sarà il lancio del servizio tutto italiano Spotlight, frutto della partnership tra Sounday e Play.me pensato per artisti, talenti emergenti ed etichette discografiche. Il servizio serve a creare la propria radio-app personalizzata per essere presenti sui dispositivi mobile con la propria musica, le informazioni relative ai propri eventi, le news su concerti e nuove uscite. 

 
Condividi