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MONDO

Vertice online

Il Covid al centro del G20 a Riad, Conte: "Da sforzi congiunti presto svolta nella lotta al virus"

Al centro dell'agenda la gestione, le risorse e le soluzioni alla pandemia da coronavirus. Nella bozza del comunicato finale l'impegno per un'equa distribuzione dei vaccini  

Prima giornata del 15° Summit del G20, questa volta a Riad e con i leader collegati in videoconferenza. Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte è in collegamento da Palazzo Chigi. Ad aprire i lavori il messaggio di Salman bin Abdulaziz al Saud, re dell'Arabia Saudita, il primo "ospitato" da una nazione araba.

Il vertice arriva in un momento in cui si stanno intensificando gli sforzi su larga scala per trovare un vaccino contro il Covid-19 e crescono le richieste ai paesi del G20 di colmare una carenza di finanziamenti di 4,5 miliardi di dollari. Le nazioni del G20 finora hanno contribuito alla lotta contro la pandemia con oltre 21 miliardi di dollari e iniettato oltre 11 trilioni di dollari nel sistema economico mondiale messo a dura prova dal virus.

Il G20 si impegna a finanziare un'equa distribuzione dei vaccini, delle cure e dei test per il Covid-19 in modo che i paesi più poveri non siano tagliati fuori. È quanto emerge da una bozza del comunicato finale riportata dalla Reuters. "Riconosciamo il ruolo di una immunizzazione ampia come un bene pubblico globale", si legge nella bozza del G20.

Il tweet di Conte alla fine del primo giorno
La salute come bene globale e una ripartenza inclusiva dove l'Italia è pronta a fare la sua parte in questa sfida collettiva, questo alla base del suo discorso davanti ai leader del G20 suggellato da un tweet scritto in serata dal premier:  "Affrontare le criticità della pandemia investendo nella salute, vero e proprio bene comune globale. L'Italia è pronta a fare la sua parte in questa sfida collettiva, avendo riguardo dei paesi più vulnerabili per una ripartenza inclusiva e sostenibile". 



In mattinata Conte è intervenuto in un videomessaggio rivolto ai capi di stato dicendo che "il G20 rifletterà il nostro impegno per una rapida ripresa" dalla crisi pandemica e per "trovare soluzioni per le maggiore sfide che l'umanità sta affrontando oggi, dal climate change al perdurare delle diseguaglianze. Noi dobbiamo restare uniti e usare le opportunità che ci ha offerto questa crisi per creare una nuova, migliore, normalità".
 
Nel messaggio d'apertura del summit il premier ha indicato come "l'imperativo deve essere garantire l'accesso alla diagnosi, alle terapie, e ai vaccini a tutta la comunità mondiale: per L'italia sono beni pubblici globali, diritto di tutti e non privilegio di pochi. Dobbiamo affrontare la terribile prova imposta dal covid-19 investendo nella salute pubblica: è un imperativo morale e sociale oltre che politico".   

"Siamo pronti a prenderci la nostra responsabilità. In questo spirito abbiamo deciso di ospitare il "global health summit", in collaborazione con la commissione Ue "il G20 ha preso misure senza precedenti" nella lotta al Covid e, "mentre continuiamo a combattere il virus e mentre accogliamo con favore le recenti notizie provenienti dalla ricerca sui vaccini, dobbiamo anche guardare avanti, al nostro futuro e al futuro delle giovani generazioni. Dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione con le istituzioni multilaterali e renderle più efficaci, compresa un'Oms rafforzata".  

Usciremo dalla crisi solo concependo "un nuovo inizio", ponendo la persona al centro degli sforzi sulle sfide globali. È questo uno dei concetti che il premier Giuseppe Conte ha sottolineato. L'impegno italiano su queste prerogative continuerà con l'assunzione della presidenza italiana del G20 per il prossimo anno: L'italia promuoverà uno sforzo coordinato per superare la crisi economica, con particolare riguardo ai paesi più vulnerabili, ha spiegato.  "La moratoria del debito è un buon passo in quella direzione. E sono convinto che sia necessaria una maggiore riduzione del debito", ha detto precisando che "dobbiamo interrompere il ciclo del sovra-indebitamento".

Trump: da Usa azione forte contro crisi Covid 
Gli Stati Uniti hanno dispiegato "ogni risorsa a loro disposizione per rispondere alla crisi" e "hanno portato avanti azioni aggressive per proteggere i più deboli e per sviluppare vaccini e terapie per il covid-19 a velocità record", ha detto Donald Trump, secondo quanto comunicato dalla Casa Bianca. Trump ha poi rimarcato "lo straordinario decennio" che attende il mondo aggiungendo che "E' uno straordinario onore lavorare con voi e non vedo l'ora di continuare a farlo ancora per molto tempo". Poi la 'fuga' verso il campo da golf che porta il suo nome.

Merkel: più fondi a progetto Oms su vaccini
La cancelliera tedesca Angela Merkel ha esortato gli altri membri del G20 ad aumentare il contributo a Covax, l'iniziativa lanciata dall'Oms per garantire un'equa distribuzione del vaccino contro il Covid nel mondo. Il piano Covax prevede che le nazioni più ricche forniscano fondi per consentire la distribuzione dei vaccini in 92 Paesi a basso o medio reddito che altrimenti non potrebbero permetterseli. La Russia e gli Usa non hanno ancora aderito al progetto, sebbene solo Washington abbia detto no in modo preventivo. "Per poter fermare la pandemia, ogni Paese ha bisogno di avere accesso e essere in grado di permettersi il vaccino", ha detto Merkel ai suoi omologhi in teleconferenza, "i fondi stanziati non sono ancora sufficienti. Pertanto chiedo a voi tutti di sostenere questa importante iniziativa. Questo aiuto di breve termine è nell'interesse di tutti". Merkel ha inoltre chiesto un "rafforzamento sostanziale" dell'Oms per una maggiore "preparazione globale" alle pandemie future. 

Macron: acquistare dosi vaccini per Paesi meno avanzati 
Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato i leader del G20 a mostrarsi solidali con i paesi poveri nella lotta contro la pandemia, soprattutto in materia di distribuzione dei vaccini. La crisi sanitaria "è un test per il G20" e non ci sarà "una risposta efficace alla pandemia che non sia globale", ha dichiarato il leader dell'Eliseo. Il capo dello Stato francese ha auspicato che le maggiori potenze "acquistino dosi di vaccini per conto dei paesi meno avanzati". "Dobbiamo ideare assieme un meccanismo di donazioni" per le vaccinazioni nei paesi in via di sviluppo, ha affermato.

Al G20 anche la presidente della Commissione europea von der Leyen. Su twitter ha scritto che "tutti i paesi devono collaborare meglio per migliorare la sicurezza sanitaria globale. Ci aiuterà a superare questa pandemia e ad evitarne un'altra".  

Xi Jingping: risolveremo le controversie con gli altri attraverso il dialogo e il negoziato
La Cina è pronta a promuovere una coesistenza pacifica e uno sviluppo comune con tutti i paesi del mondo sulla base del mutuo rispetto, dell'uguaglianza e di vantaggi reciproci. È quanto affermato oggi dal presidente cinese Xi Jinping. "Ridurremo le differenze e risolveremo le controversie con gli altri attraverso il dialogo e il negoziato in modo da contribuire insieme alla pace e allo sviluppo nel mondo", ha sottolineato. La Cina sostiene il rafforzamento del dialogo sull'intelligenza artificiale e propone di tenere una conferenza in questo settore al momento opportuno. Il presidente ha invitato tutti i membri del G20 a sostenere l'organizzazione Mondiale della Sanità e poi chiesto l'istituzione di un meccanismo internazionale di riconoscimento reciproco dei codici sanitari legati al Covid. Il meccanismo, ha detto Xi dovrebbe basarsi sui risultati dei tamponi molecolari e utilizzare codici qr universalmente riconosciuti.  

Il Re Salman del'Arabia Saudita ha aperto il G20 esortando i leader mondiali ad affrontare le conseguenze del coronavirus per i paesi più vulnerabili. "Nel prossimo futuro dobbiamo affrontare le vulnerabilità esposte da questa crisi, proteggendo vite e mezzi di sussistenza", ha affermato il sovrano, invitando ad uno sforzo coordinato a sostegno dei paesi in via di sviluppo colpiti dalle conseguenze economiche della crisi sanitaria.