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Coronavirus

World Psichiatry

Coronavirus, Oms: è allarme anche per la salute mentale

In aumento i casi di disturbi generati da ansia, paura e depressione. Per il direttore generale dell'Oms, i sistemi di salute mentale vanno rafforzati in tutti i Paesi. E c'è allarme anche in Italia

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L'emergenza Covid sta provocando l'aumento di segnalazioni di patologie come ansia e paura, disturbi del sonno e depressione, anche in forme gravi.

Lo spiega in un editoriale che sarà pubblicato su World Psichiatry il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, i cui contenuti sono stati anticipati all'agenzia Ansa.  Per Ghebreyesus "i sistemi di salute mentale in tutti i paesi vanno rafforzati per far fronte all'impatto".

"Qualsiasi successo nell'affrontare ansia e angoscia delle persone renderà più facile per loro avere volontà e capacità di seguire le linee guida delle autorità sanitarie" per contenere il contagio.

La tutela della salute mentale rappresenta una priorità assoluta in questa fase dell'evoluzione della pandemia, è il messaggio lanciato da Word Psychiatry con l'editoriale del direttore generale dell'Oms. Secondo il professor Mario Maj, editor della rivista e Direttore del Dipartimento di Psichiatria dell'Università "Vanvitelli" di Napoli, " nel nostro Paese, le cliniche psichiatriche universitarie e i dipartimenti di salute mentale stanno affrontando un aumento cospicuo delle richieste di intervento".

"Le autorità competenti- sottolinea Maj- debbono essere consapevoli di questa nuova emergenza che si sta profilando, e considerarla nei programmi per affrontare la 'fase 2' della pandemia".

Da segnalare, evidenzia Maj, "sono i quadri gravi di depressione, con vissuto di insopportabile preoccupazione per il futuro , in diversi casi giustificata dalla situazione finanziaria della famiglia. L'evoluzione dipenderà in larga misura dagli interventi che il 'sistema Paese' saprà
concretamente attuare. Essi però vanno affrontati subito in modo efficiente, non solo perché producono una grave sofferenza, ma perché possono condurre a stati di disperazione estrema, che noi tutti - tutto il 'sistema Paese'- dobbiamo prevenire per quanto possibile".

Ondata di disturbi, assistenza a rischio
In Italia sempre più pazienti con disturbi mentali e sempre meno psichiatri e operatori sanitari in grado di curarli nella fase del dopo-lockdown, è quanto evidenzia la Società Italiana di Psichiatria (Sip).

"Trecentomila pazienti in più - evidenziano Massimo di Giannantonio ed Enrico Zanalda, presidenti Sip - tra coloro che soffrono di ansia post-traumatica per i lutti, le perdite, il danno economico e l'incertezza per il futuro, svilupperanno disturbi psichici e faranno richiesta di aiuto ai servizi di salute mentale. I primi segnali di questa ondata stanno già investendo la rete di assistenza, un aumento di un terzo rispetto ai 900mila già a carico dei servizi di tutta Italia che, se non affrontato con interventi concreti, rischia  di peggiorare le condizioni di assistenza, ma anche di condurre il tessuto sociale a una grave sofferenza psichica, con un rischio concreto di aumento della povertà".
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