"In Siria in queste ore si sta creando uno spiraglio di via di uscita". Così il ministro degli Esteri Gentiloni commenta quanto sta accadendo nel paese, con i primi raid russi contro le postazioni Isis. Gentiloni si è detto quindi "preoccupato per il rischio che ci possano essere azioni militari in Siria". "Ma prevale - ha proseguito - una valutazione sulle opportunità che si aprono, che da parte della Russia c'è uno spiraglio verso una transizione politica". Una transizione politica graduale che però "non deve dar vita a un vuoto di poteri come successo in Libia, e prima della Libia, in Iraq".
"Le azioni militari - ha quindi concluso il ministro degli esteri - possono essere lette come un elemento che può servire ad avere un ruolo in questa futura transizione, piuttosto che come un elemento decisivo per risolvere il conflitto".