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TECH

L'acquisizione più costosa dell'azienda: 3,2 mld di dollari

Le mani di Apple su Beats Music

Secondo il Financial Times, la multinazionale cofondata da Steve Jobs sta per comprare Beats, produttrice delle cuffie di lusso più trendy. E potrebbe offrire un servizio di musica in streaming integrato a iTunes radio.

Le cuffie Beats Dr. Dre (dal sito)
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Apple sembra pronta a comprare Beats Music. L’acquisto porterebbe a Cupertino un modello di cuffie ultra tecnologiche e un (probabile) servizio di musica in streaming. Costo dell’operazione: 3,2 miliardi dollari, il più grande acquisto mai fatto dalla multinazionale co-fondata da Steve Jobs.

Beats, si dice in ambienti economici, ha fatturato più di 1 miliardo di dollari nel 2013, quasi il doppio dei circa 500 milioni di dollari del 2012. L'azienda ha circa il 70 per cento del mercato delle cuffie premium (di fascia alta) negli Stati Uniti.

Cuffie cool
Secondo il quotidiano Financial Times, più che le cuffie (create da Jimmy Iovine, produttore di Bruce Springsteen, U2, Patty Smith e dal rapper Dr. Dre) ciò che interessa ad Apple sarebbe il servizio in abbonamento per ascoltare musica in streaming. Il Financial Times ha suggerito che la multinazionale potrebbe essere interessata a Beats per rilanciare il suo spirito "cool" in un momento in cui i servizi di streaming musicale come Spotify, Pandora e Deezer sono sempre più popolari tra i giovani.

Aquisizione record
Come sottolinea Apple Insider, l’acquisto di  Beats segnerebbe la più grande acquisizione nella storia di Apple, tale da fare impallidire i 404 milioni dollari spesi per l’acquisizione di NeXT (azienda fondata da Steve Jobs) nel lontano 1996. L’analista Amit Daryanani, di RBC Capital Markets, ha ammesso che il prezzo presunto è uno shock, ma sostiene anche che c'è “più logica [di mercato] per  l'accordo di quanto appaia a prima vista".
 
In particolare, ci sono i cambiamenti nella formula di acquisto dei consumatori di musica, che vede la crescita degli ascoltatri verso i servizi in abbonamento per l'accesso ai contenuti on demand. Beats gestisce un proprio servizio di abbonamento musicale, quindi, anche se non sono previsti trasferimenti da Beats Music in caso di acquisizione, si ritiene che la proprietà del marchio potrebbe dare di Apple qualche elemento in più nei negoziati.
 
Streaming 'umanizzato'
Il servizio in streaming Beats Music, che è disponibile a 9,99 dollari al mese, è ancora un'offerta nascente, ma si ritiene che possa integrare iTunes Radio di Apple e offrire una nuova piattaforma di distribuzione di contenuti.
"A differenza di altri servizi, Beats Music non seleziona la musica/dati utilizzando un algoritmo di ricerca su internet, come la stragrande maggioranza degli altri servizi di distribuzione di contenuti", ha detto Timothy Acuri, di Cowen and Company. "Piuttosto, 'umanizza' i dati proprio come una persona potrebbe creare un 'mix tape', per riprodurre una certa atmosfera o ambiente, piuttosto che basare la scelta delle canzoni sulle somiglianze con altre canzoni".
 
Arrivo in ritardo
Molti commentatori internazionali si sono chiesti come mai Apple non abbia progettato da sé un servizio di musica in streaming e Time.com ha suggerito: “In primo luogo perché Apple era in ritardo nel ‘gioco’ della musica in streaming, un servizio questo che non faceva parte del suo business. In secondo luogo perché la specialità del colosso sta nella progettazione di hardware e software, non di media. E terzo perché il CEO di Apple, Tim Cook, non è un visionario come Steve Jobs”.

I più maligni sostengono che l’acquisizione di Beats Music sia la dimostrazione che Apple non ha saputo anticipare - come le riusciva invece ai tempi del fondatore - i trend di intrattenimento dei consumatori.
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