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ITALIA

Preso alla stazione di Salerno: era su un treno proveniente dal nord Italia

Camorra, arrestato il latitante Gaetano Cerci, il braccio imprenditoriale dei Casalesi

Longa manus del clan dei casalesi nel gestire lo smaltimento dei rifiuti, coinvolto in un indagine sulla P2 negli anni novanta. Gaetano Cerci, 49 anni, è stato arrestato  questa notte alla stazione di Salerno. Era latinante dallo scorso agosto.

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Salerno Geatano Cerci è stato arrestato questa notte, all’interno della stazione ferroviaria di Salerno. L’affiliato al clan dei casalesi si trovava su un treno che proveniva dal nord Italia. Secondo la magistratura l’uomo sarebbe stato per anni il braccio imprenditoriale dei Casalesi (nello specifico della fazione Bidognetti)  nell’attività di smaltimento e stoccaggio dei rifiuti in Campania. Aveva scelto la stazione per eludere i controlli del reparto operativo del comando provinciale di Caserta, ma è stato intercettato e catturato: era latitante dallo scorso agosto, dopo essere stato scarcerato dal Tribunale del Riesame. Il 24 luglio scorso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere aveva emesso nei suoi confronti un'ordinanza per il reato di estorsione in concorso con altre tre persone: Mirco Feola, Adamo Filippella e Francesco Fiorelli.
 
Camorra e rifiuti
Gaetano Cenci era uno di quelli imprenditori  dalle “facce pulite” che dal 1988 ha gestito lo smaltimento dei rifiuti in Campania.  E particolare non da poco, membro della loggia massonica di Licio Gelli. In quegli anni infatti si legò all’avvocato Cipriano Chianese, l'inventore dell'ecomafia,  il mediatore che ha trasformato in oro per i clan montagne di spazzatura e scorie industriali. Quando venne creata la società “Ecologia 89”- un sistema commerciale di scatole vuote per gestire il business della spazzatura-  Gaetano Cenci entrò nella gestione diretta del sistema.  Dal 1988 al 1994 hanno operato in regime di monopolio,  consentendo lo smaltimento abusivo in discariche campane, in particolare nelle aree di Giugliano. 
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