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ITALIA

Violenza domestica

Taranto, arrestato lo zio 'orco' che incatenava la nipote 25enne

E' stata la ragazza a denunciare lo zio, lei reduce da una comunità di recupero. Insieme a madre e fratello disabile per anni vessati dall'uomo, ora accusato di violenza e sequestro di persona 

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Terrorizzava da almeno sette anni la sorella malata e i due figli di quest'ultima, che ospitava nel suo appartamento, nel comune di Palagianello in provincia di Taranto, sottoponendoli a continue vessazioni.

Spesso legava al letto la sorella e incatenava la nipote 25enne, unica ribelle reduce da anni di Comunità e sostenuta da una educatrice che ha persuaso la giovane a denunciare lo zio 'orco'.

Una storia di degrado, con una escalation di violenza nell'ultimo anno, durante il quale l'uomo era arrivato a cospargere la nipote con liquido infiammabile, pronto a darle fuoco, come 'punizione' per una storia d'amore che la ragazza aveva iniziato con un coetaneo. E, per essere sicuro che la nipote interrompesse quella relazione, lo zio 'orco' si era spesso accanito anche sul fratello della giovane, 28 anni, reo ai suoi occhi di non aver 'spifferato' all'uomo di quella storia. In una circostanza ha anche cercato di dare fuoco alla ragazza, ma la mamma e il fratello maggiore (affetto da disagi psichici) sono riusciti a frapporsi facendo perdere all'uomo l'accendino con cui avrebbe potuto compiere l'irreparabile.

Dopo la denuncia della ragazza e della sua educatrice, la polizia ha arrestato il 49 enne, zio della giovane ora accusato di violenza e sequestro di persona.

La giovane vittima si era ricongiunta da 6 anni con la mamma malata e con il fratello maggiore disabile, che vivevano in casa dello zio materno. Sin dai primi momenti la convivenza con il padrone di casa si era rivelata difficile, lui che sottraeva alla sorella anche la pensione di invalidità.

L'uomo, secondo quanto riferito alla Polizia, per affermare la sua autorità non esitava a legare al letto la mamma della ragazza - sua sorella - e a operare sistematicamente violenze soprattutto psichiche nei loro confronti. Era arrivato anche a perforare un muro divisorio tra la sua stanza e quella della nipote per farvi passare la lunga catena che teneva costretta la ragazza. Indispettito dal non riuscire ad avere il dominio assoluto sulla nipote, lo zio è arrivato a legarla, ogni qualvolta si assentava da casa. 

Ora la ragazza si trova in una struttura di assistenza e anche la madre e il fratello sono stati affidati, a strutture in grado di assisterli.
 
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