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Coronavirus

E' bufera sulla proposta

Fase 2, lite nel governo sugli assistenti civici. Il premier Conte convoca la maggioranza

Presenti a un incontro di maggioranza anche i ministri Lamorgese e Boccia. Ieri il Viminale aveva lamentato di non essere stato informato dell'iniziativa. Variari (Interno): "Tra oggi e domani definiremo meglio"

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Gli assistenti civici proposti da Boccia e Decaro per monitorare gli eccessi della movida scatenano la polemica con critiche sia dall'opposizione che da una parte della maggioranza. Non avranno compiti di polizia, precisa Palazzo Chigi, e la ministra Paola De Micheli aggiunge che non devono avere "un ruolo di controllo", ma piuttosto essere "assistenti, agevolatori" dell'ordine pubblico. Da Napoli De Magistris riassume: niente "ronde anti assembramento", ma serve assistenza per mercati, spiagge e luoghi pubblici. Conte corre ai ripari e convoca una riunione di maggioranza nel corso della quale, riferiscono fonti di governo, è presente proprio il tema degli assistenti civici. Ieri, dopo il vertice sulle guardie civiche a Palazzo Chigi che sembrava aver fugato i dubbi sul tavolo, il M5s è tornato a manifestare il suo dissenso, chiedendo un confronto politico per raggiungere un eventuale accordo sul tema. Intanto la polemica continua.

Speranza: "Energie a servizio dei sindaci"
"Mi sembra che ci sia stato un chiarimento del governo in queste ore sugli assistenti civici: saranno energie messe a disposizione dei nostri sindaci in modo particolare e non avranno assolutamente una funzione di natura securitaria ma di accompagnamento a iniziative di solidarietà e servizi sociali; sono energie a servizio dei nostri sindaci". Lo ha affermato a Sky il ministro della Salute Roberto Speranza.

Anzaldi: "L'annuncio al Tg1 era concordato?"
"Il ministro Boccia sulla Stampa sostiene non soltanto che Palazzo Chigi fosse stato tenuto informato sul bando degli assistenti civici, ma che addirittura proprio con la presidenza del Consiglio fossero state concordate le modalità di comunicazione dell'annuncio, ovvero l'intervista in diretta al Tg1 delle 20 di domenica con tanto di pettorine blu da mostrare ai milioni di telespettatori. E' vero? Il presidente del Consiglio Conte e il suo portavoce Casalino hanno concordato con Boccia l'intervista al Tg1? E' doveroso che venga fatta chiarezza". Lo scrive su Facebook il deputato di Italia Viva e segretario della commissione di Vigilanza Rai, Michele Anzaldi. 

Variari (Interno): "Sono volontari che danno consigli"
"Non daremo mai consenso a ronde, sceriffi o guardie civiche, controlli e sanzioni sono materia delle forze dell'ordine: l'assistente civico sarà un volontario con funzioni di mera utilità e solidarietà sociale per aiutare comunità locali e sindaci. Se invece diventano una specie di guardia civica allora questo anziché aiutare provoca problemi alle forze dell'ordine". Lo ha detto Achille Variati sottosegretario all'Interno, a Radio 24. "Oggi e domani lavoreremo tra i vari ministeri per definire meglio le funzioni che possono avere queste figure".

Fornaro: "Sono contrari quelli che esaltavano le ronde padane"
"È stato a dir poco stupefacente leggere dichiarazioni di fuoco contro gli assistenti civici, proprio da chi in questi anni ha esaltato le ronde (padane e non) di cittadini come la panacea in tema di sicurezza. Chiarito, caso mai ce ne fosse stato bisogno, che nel Governo nessuno è in preda a pulsioni securitarie e quindi nessuna ronda civica circolerà per le nostre città, resta il problema posto dai sindaci di un aiuto per gestire una fase complessa come quella della convivenza con il Covid19". Lo afferma il capogruppo di Liberi e Uguali alla Camera, Federico Fornaro.

Meloni: "Sono guardoni di Stato"
Gli assistenti civici? "Sono dei guardoni municipali, è una cretinata che non ha alcun senso". Lo ha detto Giorgia Meloni intervenendo a Un Giorno da Pecora su Rai Radio1. Il presidente di Fratelli d'Italia ha sostenuto a Roma di "non aver visto cose così tragiche, ste movide...tutti invece con la mascherina, anche se non c'è l'obbligo di farlo". In ogni caso "poi 'sti guardoni dello Stato non stanno né in cielo né in terra...". Gli assistenti civici, ha continuato, "o non servono a niente, perché non hanno nessuna autorevolezza, oppure hanno lo status di pubblico ufficiale...e allora siamo di fronte al Sud America, è come se fossimo di fronte alla milizia di una dittatura".

Zaia: "Non entreranno mai in campo"
"Mi sembra chiaro, dal dibattito che è nato all'interno del Governo, che il progetto non vedrà mai la luce. E se la vedrà sarà un'altra cosa". Così il presidente del Veneto. Zaia sottolinea che "dal punto di vista umano è una sconfitta pensare di avere degli educatori su questa materia. Penso che se si chiude così è bene. Che si chiuda proprio".

Sindaco di Foggia: "Proposta da avanspettacolo"
"Ho deciso di emanare un'ordinanza che vieti il consumo di alimenti e bevande, in qualsiasi contenitore, in parchi e luoghi pubblici. I cibi e le bevande potranno essere consumati all'interno e nei pressi delle attività. Ci sarà una task force delle forze di polizia dedicata ai controlli nei luoghi di ritrovo serali, soprattutto nei week end e durante il ponte del 2 giugno". Lo annuncia il sindaco di Foggia, Franco Landella. "Mi aspettavo dal governo delle soluzioni efficaci rispetto a questa problematica che investe tutto il Paese e non proposte da avanspettacolo come gli assistenti civici che non possono svolgere compiti di controllo".

Richetti: "Siamo al ridicolo"
"Non serve un cambio di passo, serve un altro Governo. Siamo al ridicolo: assistenti civici, conferenze stampa paternalistiche, task force per ogni questione. Il tempo dell'improvvisazione è finito, adesso serve un Governo che conosca i problemi da risolvere e abbia soluzioni chiare. Azione è pronta a fare la sua parte". Lo dice il senatore di Azione Matteo Richetti.

Mollicone: "Idea bislacca"
"Questo governo sugli assistenti civici procede a vista, in maniera improvvisata". Lo dice il deputato di Fratelli d'Italia e capogruppo in commissione Cultura, Federico Mollicone, nel corso della trasmissione Agorà di Rai3.

De Magistris: "Utili se servono alla ripartenza"
"Il fatto che ci siano tutte queste posizioni diverse lascia intendere con quanta confusione il governo sta affrontando in particolare questa Fase 2. Se vengono presentate come ronde anti assembramento io sono totalmente contrario. Se invece la spieghiamo bene cioé che sono delle persone che possono aiutare la ripartenza delle comunità per esempio con l'assistenza alla protezione civile, assistenza all'utilizzo delle spiagge pubbliche, assistenza sui mercati, assistenza sulle occupazioni di suolo pubblico, che a Napoli stiamo dando sempre di più pedonalizzando la città, allora sono delle figure che possono rassicurare, può essere utile far lavorare queste persone se ovviamente vengono pagate". La pensa così il sindaco di Napoli, De Magistris.

Gasparri. "Marcia indietro"
"È penosa la figuraccia del cosiddetto Ministro Boccia e del Presidente dell'Anci Decaro, che dopo aver tentato di imporre agli italiani Guardie Rosse-Vopos, creando una confusione che ha disgustato anche i ministeri dell'Interno e della Difesa, fanno una patetica marcia indietro. Dicono ora che i loro Vopos dovranno fare assistenza sociale e portare pacchi". Lo dichiara il senatore Maurizio Gasparri coordinatore del Dipartimento Enti Locali di Forza Italia.

Siracusano: "Ennesimo cortocircuito"
"Francesco Boccia ha venduto ai media la storiella del reclutamento di 60mila guardie civiche non come una sua proposta, ma come una decisione già presa dal governo e pronta a divenire operativa. Ieri è stato smentito da quasi tutti i partner che compongono l'esecutivo giallorosso: Ministero dell'Interno, Ministero del Lavoro, Ministero della Difesa, Vito Crimi e Matteo Renzi, in testa. In serata il premier Conte si è dovuto inventare un vertice pacificatore a Palazzo Chigi per salvare la faccia e contenere il danno. O il ministro ha raccontato una fandonia (non sarebbe la prima volta) o tutti gli attori che sostengono il Conte Bis sono scappati in ritirata dopo le scontate reazioni a questa assurda ipotesi. In ogni caso sarebbe il caso che qualcuno, magari proprio il ministro per gli Affari Regionali, ci spiegasse questo ennesimo e ridicolo cortocircuito". Così Matilde Siracusano, deputata di Forza Italia.

Toti: "Ai sindaci servono risorse"
"Il problema degli assistenti civici è che bisogna capire cosa possono fare. Ben venga il volontariato, ma credo sarebbe stato opportuno dare più risorse ai sindaci". Lo scrive su Twitter il governatore della Liguria, Giovanni Toti.

Bernini: "Che confusione"
"Il governo ha dovuto smentire sé stesso sulla costituzione di una guardia civile anti-movida, ma non è assolutamente chiaro quale accordo sia stato raggiunto e cosa dovranno fare i sessantamila previsti dal bando della Protezione civile. Il Comitato dei volontari della stessa Protezione civile, infatti, hanno già messo in guardia dall'impiegarli anche per prestare assistenza a coloro che, esposti a particolari condizioni di fragilità, ne hanno bisogno. Queste attività richiedono formazione, addestramento e non possono certo essere affidate all'improvvisazione di persone impreparate". Lo scrive in una nota la presidente dei senatori di Forza Italia Anna Maria Bernini.

Belotti: "Noi della Lega massacrati per le guardie padane"
"Quando parlavamo noi di ronde ci hanno letteralmente massacrato, ma erano ronde per la sicurezza, adesso vengono fatte le ronde per la delazione, di fatto contro gli imprenditori, e qualcuno ha il coraggio, tra quelli che contestavano e ci davano dei fascio leghisti e dei nazisti, di portarle avanti". Daniele Belotti, bergamasco, deputato della Lega, ricorda gli anni delle guardie padane. Era il 1996 quando le camicie verdi, gruppo di militanti leghisti, si incaricavano di gestire il servizio d'ordine durante le manifestazioni del Carroccio.
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