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MONDO

Indagini dopo l'attentato

Attentato New York: investigatori hanno interrogato il killer, nel suo computer materiale dell'Isis

Trump annuncia una nuova stretta sugli immigrati dopo l'attentato di New York. 'Il terrorista è arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta 'lotteria per la diversità dei visti', una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito', afferma il presidente, mentre gli investigatori hanno interrogato il killer, l'uzbeco 29enne Sayfullo Saipov, e trovato nel suo pc materiale dell'Isis. Uno stop a Trump arriva dal sindaco di New York Bill de Blasio che invita a 'non politicizzare questa tragedia'. Tra le vittime di Saipov un cittadino belga e 5 argentini di Rosario.

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Sayfullo Saipov, il killer di New York, ha parlato con gli investigatori. L'aggressore è in ospedale, dove è ricoverato dopo un intervento chirurgico. Secondo indiscrezioni, Sayfullo Saipov si è mostrato abbastanza "collaborativo". L'uomo si è detto "orgoglioso" dell'attacco. Lo riferiscono alcune fonti investigative alla Abc. 

"Sayfullo Saipov è arrivato negli Stati Uniti nel marzo del 2010, ed è legalmente negli Usa. Ha pianificato l'attacco per settimane". Lo afferma John Miller, il vice commissario della polizia di New York, sottolineando che il killer è all'ospedale di Bellevue, dove è in arresto.

Il killer ha detto agli investigatori che avrebbe continuano a uccidere lungo la pista ciclabile se il furgoncino non si fosse scontrato con il pulmino di una scuola limitrofa. Lo riporta la Cbs citando fonti investigative.

Dei 12 feriti dell'attacco di New York, tre sono stati rilasciati dall'ospedale, dove restano quindi 9 feriti. Alcuni degli altri restano in condizioni difficili ma stabili. Lo afferma la polizia di New York.

Saipov, venne interrogato da agenti federali dell'Homeland Security nel 2015 per sospetti legami con elementi jihadisti, ma non emersero prove e non fu indagato. Lo riferisce Abc. Il nome e l'indirizzo di Saipov vennero indicati come "punto di contatto" per due elementi inseriti nell'elenco dell'antiterrorismo perché arrivati da "Paesi minaccia". Uno dei due da allora è sparito ed è ricercato come "sospetto terrorista".

Perquisizioni dell'Fbi nella casa dell'uzbeko autore dell'attacco di Manhattan. Si tratta di un appartamento con due camere da letto dove viveva con la moglie e due figli, a Paterson, New Jersey, cittadina con una grande comunita' musulmana e una moschea che era gia' finita nel mirino della polizia. Gli agenti stanno setacciando anche il garage dell'abitazione, alla ricerca di materiale utile per le indagini. 

Nel suo computer è stato trovato materiale legato all'Isis. Lo riportano i media americani citando alcune fonti.

La moglie del killer di New York sta parlando con gli investigatori e fornendo loro informazioni. 

Le indagini sono ancora nelle fasi preliminari: "Abbiamo effettuato perquisizioni durante tutta le notte e continueranno per tutta la giornata". Lo afferma l'agente dell'Fbi, William Sweeney.

Saipov ha vissuto per un breve periodo in Ohio, dove si è sposato con una ragazza uzbeka. Saipov avrebbe vissuto a Cincinnati nelle settimane seguenti al suo arrivo negli Stati Uniti e in Ohio avrebbe anche ricevuto la licenza per guidare camion.   

Secondo indiscrezioni, il killer si sarebbe poi trasferito in Florida, a Tampa, e piu' di recente in New Jersey. E' fra questi due ultimi stati che si sarebbe diviso negli ultimi mesi. Saipov e' poi divenuto autista per Uber: la società spiega che il killer ha superato tutti i controlli e ha lavorato per l'app di auto con conducente per 6 mesi, effettuando 1.400 corse.

Le indagini sull'attacco a New York si ampliano all'Uzbekistan, paese di origine del killer.   

Secondo quanto riporta il Washington Post, gli investigatori uzbeki stanno raccogliendo materiale e intelligence sulle fazioni militanti nel paese per aiutare gli americani a completare il profilo del killer Sayfullo Saipov. 

Trump, terrorista ottenne green card con lotteria,basta
"Il terrorista è arrivato nel nostro paese grazie alla cosiddetta 'lotteria per la diversità dei visti', una bellezza di Chuck Schumer. Li voglio in base al merito". Lo afferma il presidente americano Donald Trump tornando sull'attacco di ieri sera a New York, compiuto da un 29enne di nazionalità uzbeca. 

Cuomo a Trump, 'non fomentare odio'
"Non è il momento di fare politica, non è il momento di fomentare l'odio". Lo afferma il governatore di New York, Andrew Cuomo, commentando i tweet del presidente Donald Trump dopo l'attacco a New York.  Il killer di New New York è un "lupo solitario" che si è "radicalizzato" negli Stati Uniti ha affermato il governatore.

De Blasio a Trump, non politicizzare tragedia
L'attacco a New York non va politicizzato. Lo ha affermato il sindaco di New York, Bill de Blasio, in un'intervista alla Cnn. "L'ultima cosa che il presidente o chiunque dovrebbe fare è politicizzare questa tragedia".

Papa, terroristi abusano del nome di Dio
"Cari fratelli e sorelle, - ha detto il Papa dopo l'Angelus - sono addolorato per gli attacchi terroristici di questi ultimi giorni in Somalia, Afghanistan e ieri a New York. Nel deplorare tali atti di violenza, prego per i defunti, per i feriti e i loro familiari. Chiediamo al Signore che converta i cuori dei terroristi e liberi il mondo dall'odio e dalla follia omicida che abusa del nome di Dio per disseminare morte".
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