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MONDO

Usa

New York, Saipov: volevo uccidere ancora. Polizia cerca un secondo uzbeko

All'indomani dell'attentato di New York, le indagini sul responsabile. Il presidente americano chiede al Congresso di riformare la Green card lottery e i permessi di ingresso nel Paese. Polemica con de Blasio e Cuomo

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“Avrei voluto uccidere più persone”, così ha detto a chi lo interrogava Sayfullo Saipov che ieri ha causato la morte di otto persone investite dal suo furgone su una pista ciclabile a New York. L'uomo è stato accusato ufficialmente di terrorismo.

Ne avrebbe uccise altre se il mezzo che guidava non si fosse andato a scontrare con un altro che lo ha costretto ad uscire dall’abitacolo e la polizia lo ha quindi fermato. Ha fatto anche diversi feriti, in condizioni difficili ma stabili. L'uomo ha aggiunto di aver pianificato l'attacco per oltre un anno.

Saipov era stato fermato nel 2015 da agenti federali per chiarire se avesse legami con elementi jihadisti, ma non erano state trovate prove. Risultato: non fu indagato. Questo terrorista, che si dice vicino all’Isis, si trovava in America dal 2010. Ha una moglie e due figli a Paterson nel New Jersey. È stata sentita la moglie, sequestrato il computer – dove è stato trovato materiale legato all’Isis. Si stanno cercando informazioni su lui e una possibile rete terroristica anche in Uzbekistan, suo paese di origine.

Negli Usa Saipov per guadagnarsi da vivere era recentemente stato impiegato come autista da Uber, effettuando 1.400 corse; in passato aveva ottenuto la licenza per guidare camion.

Polizia cerca un secondo uzbeko
L'Fbi cerca un secondo uzbeko, il 32enne Mukhammadzoir Kadirov, 32 anni, sospettato di essere un complice di Saipov. Lo riferisce il New York Times.

Trump: è un animale
Donald Trump ha dichiarato di volere spezzare 'la catena dell'immigrazione', ricordando che l'attentatore di New York, l'uzbeko Sayfullo Saipov, ha portato negli Stati Uniti altre persone. Il presidente Usa ha parlato di lui come di un ‘animale’. Forse lo manderà a Guantanamo. È una ipotesi presa in considerazione. Infine il presidente americano ha chiesto al Congresso di rivedere il sistema della Lotteria ‘Green card’.

Su questo tema è emersa una polemica tra il presidente e i democratici Cuomo e de Blasio, rispettivamente governatore e sindaco di New York, che contestano l'analisi della Casa Bianca. 

“Dobbiamo diventare più duri – ha poi detto Trump – siamo così politicamente corretti da non essere capaci di fare nulla”. Il presidente ha poi affermato: "Abbiamo bisogno di una giustizia rapida e forte, molto più rapida e forte di quella che abbiamo ora, perché quella che abbiamo ora è una barzelletta e uno zimbello".

Casa Bianca: l'uzbeko un combattente nemico 
Inoltre, la Casa Bianca ha definito "nemico combattente" l'autore dell'attentato di ieri. Questa dichiarazione apre la porta alla procedura penale senza i normali diritti per l'imputato che potrebbe davvero finire in un carcere speciale come Guantanamo. La portavoce Sarah Huckabee Sanders ha aggiunto: "Penso che le sue azioni giustifichino questa decisione".
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