Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/banca-centrale-cinese-dichiara-illegali-tutte-le-transazioni-in-criptovalute-e-annuncia-misure-di-controllo-su-mercati-5cfc6f83-4d9c-4b02-9179-589e927da149.html | rainews/live/ | true
MONDO

Nota ufficiale

Cina, la Banca centrale dichiara illegali transazioni in criptovalute

Dopo  il divieto di 'mining' nel Paese, arriva la scure contro transazioni e emissione di token digitali

Condividi
La banca centrale cinese (Pboc) ha rinnovato il suo duro approccio su Bitcoin e altre criptovaute, definendo illegali tutte le transazioni e le attività in valuta digitale, anticipando che ci sarà una ferma repressione sui mercati, recita una nota dell'istituto.  

Il sito web della People's Bank of China, nella nota, precisa che le criptomonete "non hanno lo stesso status giuridico della moneta in corso legale e non possono essere distribuite sul mercato come moneta". Inoltre, scambi e transazioni in valuta virtuale sono definite "attività finanziarie illegali e sono severamente vietate".

Negli ultimi anni, le transazioni in bitcoin e di altre criptovalute "hanno prevalso, sconvolgendo l'ordine economico e finanziario, favorendo il riciclaggio di denaro sporco, la raccolta illegale di fondi, la frode, gli schemi piramidali e altre attività illegali e criminali" e mettendo "a serio rischio la sicurezza dei beni delle persone".

La linea dura del governo centrale
In conformità con la decisione del Comitato centrale del partito comunista e del governo, la Banca centrale, ha vietato "alle istituzioni finanziarie lo sviluppo e la partecipazione ad attività legate alla valuta virtuale, e le transazioni nazionali", nonché "il finanziamento dell'emissione di token".

La decisione giunge a chiusura di una progressiva campagna della Banca centrale contro le criptovalute che ha visto nei mesi scorsi la chiusura delle attività di mining per ottenere delle valute virtuali in tutte le province e di seguito molti player cinesi hanno trasferito le proprie attività in altri Paesi.
Condividi