Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/banche-in-crisi-ignazio-Visco-intervento-pubblico-luigi-einaudi-sergio-mattarella-giuseppe-conte-cc657891-c6d4-4953-afab-5efaa2416c9e.html | rainews/live/ | (none)
ECONOMIA

Soluzione crisi

Banche, Visco: necessario intervento pubblico nel caso di rischi di sistema

Contro l'instabilità finanziaria, l'intervento pubblico si rende opportuno nel caso di banche in crisi 

Condividi
di Tiziana Di Giovannandrea La soluzione rapida delle crisi per le banche in difficoltà, tramite l'intervento pubblico, permette di evitare e prevenire la instabilità del sistema finanziario.

Questo in sintesi è quanto espresso dal Governatore della Banca d'Italia, Ignazio Visco illustrando davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e al presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, il primo dei volumi 'Scritti di economia. Le vicende economiche di un'epoca', parte di un piano editoriale di tredici volumi delle Edizioni Nazionali degli scritti di Luigi Einaudi.

Da Palazzo Koch Visco ha sottolineato come il problema dell'azione pubblica delle crisi bancarie 'oggi è tornato prepotentemente alla realtà. Il governatore non ha parlato del caso Carige ma ha affermato: "Oggi, con il beneficio della retrospettiva storica, i costi economici e sociali di fenomeni di instabilità finanziaria sistemica sono divenuti a tutti evidenti e portano a considerare sotto una luce diversa l'opportunità di interventi pubblici non solo per le banche illiquide ma solvibili, ma anche nei casi potenzialmente in grado di pregiudicare il funzionamento del sistema finanziario nel suo complesso".   

​Crisi finanziaria ha mostrato percezione errata su calo rischi  
Il Governatore della Banca d'Italia ha evidenziato come: ''La fiducia incondizionata nelle capacità di correggersi dei mercati finanziari aveva condotto negli anni Novanta alla generale percezione di un radicale abbassamento dei rischi di instabilità'' ma la ''crisi finanziaria globale ha mostrato traumaticamente che si trattava di una percezione gravemente errata''.

Per Visco il contesto mutato in cui operano le banche fa sì che "una crisi di panico non si esprime tanto attraverso le file di clienti ansiosi agli sportelli, quanto con il collasso della fiducia in mercati strettamente interconnessi". Ciò comporta, ha aggiunto, un "rapido prosciugamento della liquidità". ''I costi economici e sociali di fenomeni di instabilità finanziaria sistemica solo divenuti a tutti evidenti e portano a considerare sotto una luce diversa l'opportunità di interventi pubblici non solo per le banche illiquide ma solvibili, ma anche nei casi potenzialmente in grado di pregiudicare il funzionamento del sistema finanziario nel suo complesso''.

Riferendosi a Luigi Einaudi, economista di fama mondiale oltre che secondo Presidente della Repubblica Italiana, Visco ha detto: ''Da liberale era contrario all'intervento dello Stato nelle imprese così come nelle banche'' ma ''ricordava che per una banca in crisi di solidità ma solvibile 'tutti i pratici e i teorici sono concordi nel canone: dare, dare, dare'''.

Tendenze protezionistiche sono sempre più minacciose
Nell'economia mondiale ci sono "tendenze protezionistiche sempre più minacciose" ha poi affermato Ignazio Visco, che minano i temi classici del pensiero liberale.

Chi governa economia deve comprenderne i principi 
Ignazio Visco ha poi richiamato l'attenzione di chi è stato chiamato ad un impegno nelle istituzioni: "Chiunque sia impegnato nelle istituzioni a cui è affidato il compito di governare l'economia di un paese deve comprenderne i principi, essere dotato di un sano senso pragmatico, essere consapevole dell'importanza della storia".
Condividi