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MONDO

Tensione nei Balcani

​Serbia, nuovi scontri a Belgrado: almeno 19 arresti

Negli scontri di questa notte sono rimasti feriti, fra gli altri, diversi giornalisti, fotoreporter e cineoperatori, alcuni colpiti dai dimostranti piu' violenti, altri coinvolti loro malgrado negli scontri. Due giornalisti sono stati condotti in ospedale con ferite e fratture

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Nuova notte di scontri  Belgrado in Serbia. La polizia ha preso il controllo della situazione solo dopo diverse ore, respingendo i dimostranti dalla spianata davanti al parlamento e 'bonificando' le strade adiacenti. Al fitto lancio di oggetti di ogni tipo - pietre, bottiglie petardi - la polizia ha riposto con cariche, manganelli e lacrimogeni.

I media parlano di almeno 19 arresti, fra i quali un cittadino tunisino. Negli incidenti dei giorni scorsi erano stati arrestati altri due stranieri, uno dei quali israeliano. Negli scontri di questa notte sono rimasti feriti, fra gli altri, diversi giornalisti, fotoreporter e cineoperatori, alcuni colpiti dai dimostranti piu' violenti, altri coinvolti loro malgrado negli scontri. Due giornalisti sono stati condotti in ospedale con ferite e fratture.

I media riferiscono di uno dei dimostranti violenti ripreso da una videocamera posta sull'edificio del parlamento mentre fa il saluto nazista. 

Il presidente serbo Aleksandar vucic ha condannato con forza i nuovi scontri. Vucic ha detto che si tratta "in larga parte di gente frustrata, legata a tycoon e a politici senza alcun programma, incapaci di ottenere credito nella popolazione. Gente che mette a rischio la salute propria e quella di migliaia di altre persone inscenando simili dimostrazioni di piazza nel pieno di una nuova ondata epidemica". 
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