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MONDO

"Premio Stercorario"

La lista nera del M5S: i giornalisti nemici di Grillo

La rubrica Giornalista del Giorno, inaugurata con Maria Novella Oppo, arriva in veste annuale. E' la black list delle firme di carta stampata e TV che i Cinque Stelle considerano ostili

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Premio Stercorario. Da un tipo di scarabeo che si nutre di sterco, come ricorda con un link a Wikipedia il portale di Beppe Grillo. E' il titolo che il sito del leader M5S conferisce al Giornalista dell'Anno, una sorta di indice dei giornalisti che il movimento considera ostili e quindi faziosi e inattendibili. 

Al primo posto c'è Giuliano Ferrara, direttore del Foglio: sulla homapage del sito, con altro link a Wikipedia, i grillini ricordano i finanziamenti pubblici  - un milione e mezzo - ricevuti dal giornale. Ne hanno votato il marchio d'infamia giornalistica 3822 utenti, il 23,5% del totale. Ha scalato la classifica con queste parole: "Beppe Grillo è violento come il capo della tifoseria camorrista del Napoli. E’ intriso di sporcizia morale. E’ un putrido e turpiloquente tribuno del nulla, perché non ha un programma, non ha un progetto, ha consiglieri ridicoli a partire dalla capigliatura e che hanno un’idea della realtà connaturale solo a certi dementi teorizzatori del governo mondiale. Grillo è il male assoluto." Ferrara era stato inclemente e provocatore anche dopo il flop alle europee: "Ho messo su un po' di cocaina e mi sono arrotolato un centone per celebrare il grande "vaffa" degli italiani a Grillo".

Nel mirino anche di Marco Travaglio - che lo chiama cerchiobatista - la firma del Corriere della Sera Pierluigi Battista si guadagna il secondo posto di giornalista più odiato dai grillini. Lo hanno votato in 1983, forse ricordando che nel 1996 è stato vicedirettore di Giuliano Ferrara a Panorma. Oggi è ancora una volta suo secondo. All'indice Battista era già finito lo scorso anno per un articolo sul finanziamento pubblico ai partiti, ecco cosa era stato scritto sul sito: "Battista non ha riportato (non sapeva? non voleva? non poteva?) che l’unica forza politica che ha rinunciato ai rimborsi (per 42 milioni di euro) è stato il M5S». «Anzi, per il Battista, il M5S è l’ultimo arrivato, ma anch’esso famelico, un soggetto che provoca ormai ribrezzo “il disgusto che l’opinione pubblica prova nei confronti dei partiti arraffoni” . Compresi, come si è visto in Emilia Romagna, i nuovi arrivati (uno fuori dal M5S dal 2012, ndr), anch’essi famelici, del Movimento 5 Stelle".

Un simpatizzante dei Cinque Stelle, Francesco Neri, aveva bruciato un suo libro e pubblicato la foto su Facebook. Il Movimento lo aveva disconosciuto, specificando che rispettava i libri e la cultura, ma lo aveva già criticato, per un articolo uscito su Repubblica, e nominato giornalista del giorno. Oggi Corrado Augias, scrittore autore, giornalista e conduttore delude l'8.7% dei grillini e si piazza al terzo posto della classifica.

Dal 2010 direttore del Giornale, Alessandro Sallusti ha preso 1136 voti e di colpe, si legge sul sito, ne ha due. Ha criticato i grillini che appaiono in televisione senza contradditorio e ha definito così il loro leader: "Grillo non può essere un interlocutore politico. Secondo me è uno stronzo". 

Coprotagonista della guerra Grillo-Santoro - seguitissima dal Fatto Quotidiano - il giornalista è stato condannato come colpevole di aver dato voce ad un operaio della Lucchini molto ostile al Movimento Cinque Stelle e a Beppe Grillo. Oggi 724 utenti se lo ricordano e mettono Michele Santoro al quinto posto della classifica. 

Per un articolo che criticava duramente l'alleanza tra M5S e il partito di Nigel Farage, Ukip, Gad Lerner era finito nella black list dei grillini come giornalista del giorno. Agli insulti nel merito, sul sito di Grillo, si erano aggiunte pesanti offese antisemite che Lerner ha dovuto chiedere di cancellare. 674 utenti lo ritengono fazioso. 

Al settimo posto troviamo il vicedirettore della Stampa, Massimo Gramellini accusato di avere dato a Matteo Renzi, nella trasmissione Che Tempo Che Fa tutto il merito della battaglia contro le lobby del gioco d'azzardo, "riuscendo a non citare neanche i Cinque Stelle". Lo hanno votato 518 utenti. 

Accusato da Grillo, in un'intervista al Fatto, di mandante di un dossier contro Casaleggio, Carlo De Benedetti è all'ottavo posto con 517 voti, solo uno in meno di Gramellini. La risposta dell'Ingegnere a capo del Gruppo Espresso aveva risposto seccamente: "Quanto alle inchieste giornalistiche è evidente che esprime fastidio chi ha qualcosa da nascondere". Seconda accusa, anche questa smentita, era di essere in costante perdita. 

La rubrica Giornalista del Giorno di Grillo è nata a dicembre dello scorso anno proprio con lei, ora "solamente" al nono posto: Maria Novella Oppo, firma dell'Unità, "un giornale ormai estinto nonostante le decine di milioni di finanziamenti pubblici ricevuti", precisano i grillini. Le sue colpe provate sono due. Aver scritto queste righe - "Ogni giorno una pagliacciata dei grillini [...] fanno casino [...] dimostrano di non saper fare e di non aver fatto niente per il popolo italiano [...] inscenano gazzarre [...] sono succubi di Berlusconi" - e aver definito "tutto tranne che umana" la parlamentare M5S Paola Taverna. 

Neanche 500 voti per Ezio Mauro, direttore di Repubblica. Decimo posto per un tweet: "M5S, 29 mila persone decidono per 5 milioni 784 mila voti, e li portano a destra in Europa, dov'erano già andati Grillo e Casaleggio"
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