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MONDO

Ministro interno: comportamenti inaccettabili dimostranti

Coronavirus. Berlino, proteste no-mask: 300 arresti

Sono state circa 38.000 le persone scese in strada in città per una manifestazione che si è svolta per lo più in modo pacifico

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La polizia di Berlino ha arrestato ieri 300 manifestanti durante le proteste contro le restrizioni per il contenimento del coronavirus in Germania. Lo rende noto la Bbc. Sono state circa 38.000 le persone scese in strada in città per una manifestazione che si è svolta per lo più in modo pacifico.

Ministro dell'interno, comportamenti inaccettabili dei dimostranti no-mask
Il ministro dell'Interno tedesco ha denunciato come "inaccettabili" gli incidenti avvenuti ieri a Berlino durante la manifestazione contro le restrizioni legate alla pandemia Covid-19, con 300 arresti e un tentativo di assalto in serata al parlamento.   Vedere "estremisti" tentare di fare irruzione nel palazzo del Reichstag, sede della Camera dei deputati e "centro simbolico della nostra democrazia" è "inaccettabile", ha ammonito in particolare Horst Seehofer, nell'edizione domenicale del quotidiano Bild.   Ieri sera, diverse centinaia di manifestanti hanno forzato le barriere di sicurezza e un blocco della polizia e hanno salito le scale che conducono all'ingresso del Reichstag. È stato impedito loro di entrare nell'edificio dalla polizia, che ha usato spray per disperdere la folla e ha arrestato diverse persone. 

Vertici Germania condannano la protesta antimascherina
Il presidente della Repubblica e diversi esponenti del governo di coalizione di Angela Merkel hanno condannato la manifestazione "anti-Covid" di ieri al Reichstag di Berlino. Circa 40 mila persone hanno protestato contro le restrizioni decise dal governo per contenere la diffusione del virus e circa 300 sono stati arrestate in seguito a scontri con la polizia. Il presidente della Repubblica federale Frank-Walter Steinmeier ha parlato di un "attacco insopportabiile che mira al cuore della nostra democrazia" e ha denunciato "gli eccessi commessi dall'estrema destra" e le "bandiere del Reich" ostentate dai nostalgici dell'Impero dissoltosi alla fine della Prima guerra mondiale. "Non lo accetteremo mai", ha detto. 
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