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MONDO

Nato e Unione Europea, da oggi ​Biden è a Bruxelles

Dopo il G7 tocca alla Nato e all'Unione Europea, ma i temi sono sempre gli stessi: come affrontare Mosca e Pechino

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Dopo i giorni inglesi, ieri sera il presidente degli Stati Uniti Joe Biden è atterrato a Bruxelles, dove a partire da oggi sono in programma il vertice della Nato e quello fra Usa e Ue. Oggi è in programma la riunione dei 30 capi di Stato e di governo dell'alleanza atlantica, e a margine del vertice è previsto un bilaterale di Biden con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan. 

Lunedì scorso, Biden aveva parlato con il segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, in visita a Washington per un incontro preparatorio del vertice: al centro della riunione di oggi, ci saranno soprattutto le relazioni con la Russia, come ha spiegato lo stesso Stoltenberg alla vigilia dell'appuntamento. Domani, il presidente Usa incontrerà i presidenti delle istituzioni Ue per il primo bilaterale dal 2014, quando alla Casa Bianca c'era ancora Barack Obama. Poi si trasferirà a Ginevra, dove, mercoledì 16, è invece in programma un attesissimo primo incontro con il presidente della Federazione russa Vladimir Putin. 

Russia a parte, anche dal punto di vista militare Pechino resta il vero convitato di pietra negli incontri di Biden. Lo ha detto chiaramente il segretario generale dell'Alleanza Atlantica Jens Stoltenberg, in un'intervista alla tv pubblica del Canada Cbc. La Cina, ha ricordato, "ha il secondo budget per la difesa più grande del mondo, la più grande marina militare e sta investendo massicciamente in nuovo materiale militare". Ma soprattutto, "la Cina non condivide i nostri valori. Lo vediamo nel modo in cui reprime le proteste democratiche a Hong Kong, nel modo in cui opprime le minoranze come quella degli uiguri" oltre che, secondo Stoltenberg, nel modo in cui usano la tecnologia moderna per monitorare la loro popolazione "in un modo che non abbiamo mai visto prima".Ecco perché, secondo l'uomo politico norvegese, "è importante per la Nato sviluppare e rafforzare la nostra politica, quando si tratta della Cina".
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