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MONDO

La crisi

Bielorussia, oltre 170 arresti dopo manifestazioni dell'opposizione

Proteste nel Paese contro Lukashenko al potere da 26 anni. La polizia interviene con forza

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Nuove manifestazioni in Bielorussia contro il governo di Alexander Lukashenko. Oltre 170 persone sono state arrestate dalla polizia che è intervenuta con la forza per interrompere le proteste.

Secondo il centro per i diritti umani Viasna, nella capitale Minsk ci sono state una serie di manifestazioni decentralizzate e non un unico corteo. I sostenitori dell'opposizione contavano di riunirsi nel primo pomeriggio nel centro della capitale, ma sono stati fermati da una massiccia presenza di polizia, che ha isolato diverse strade, una piazza e un parco.  

Secondo quanto riportato da un'associazione di giornalisti bielorussi, le forze dell'ordine hanno iniziato ad arrestare persone a caso alle fermate degli autobus, compresi cinque reporter bielorussi. Tra i giornalisti anche Nicholas Connolly, corrispondente di Deutsche Welle, che è stato trattenuto per circa cinque ore, secondo quanto ha reso noto l'emittente tedesca.  

Questo moto di protesta va avanti da agosto, dopo che le elezioni presidenziali hanno assegnato a Lukashenko un sesto mandato, fra le accuse di brogli da parte dell'opposizione. Lukashenko guida il Paese con il pugno di ferro da 26 anni e viene definito l'ultimo dittatore d'Europa.
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