Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/bielorussia-nuova-ondata-di-proteste-polizia-usa-la-forza-c1080ef9-6076-490c-acbb-c2017cd75db4.html | rainews/live/ | true
MONDO

Le proteste antigovernative

Bielorussia, nuova ondata di proteste: la polizia usa la forza, 180 arresti

La piazza anti-Lukashenko cambia tattica, non più unica manifestazione ma raduni in ogni distretto a Minsk, ma la polizia è riuscita a reprimere la protesta usando manganelli e gas lacrimogeni

Condividi
I manifestanti dell'opposizione in Bielorussia sono scesi anche oggi nelle strade della capitale Minsk, come ormai si ripete ogni domenica da tre mesi, per manifestare contro la rielezione di Alexander Lukashenko. Ma con una nuova tattica. 

Per aggirare la stretta delle autorità contro gli assembramenti nel centro della capitale, sono stati organizzati piccoli raduni in ogni distretto della città. Secondo i media locali, a Minsk sono state così registrate una ventina di manifestazioni.

"Grandi colonne di persone si sono radunate in tutti i distretti, senza eccezioni. La polizia di Lukashenko sta correndo disperatamente da un distretto all'altro", ha detto il canale dell'opposizione Nexta Live, Telegram, che ha contribuito a coordinare le iniziative in corso. Come nelle settimane precedenti, diverse stazioni della metropolitana nel centro della città sono state chiuse e le reti dei cellulari e di internet sono stata limitate. Il gruppo per i diritti umani Viasna ha fatto sapere che altre 180 persone sono state arrestate in Bielorussia, durante le nuove proteste contro il leader autoritario Aleksander Lukashenko, che ha ottenuto un sesto mandato alla presidenza in un voto ampiamente considerato truccato. 

Le proteste a Minsk e in altre città hanno attirato migliaia di persone. Nella capitale le grandi folle hanno bloccato le strade in alcune zone. Sin dal contestato voto del 9 agosto le autorità hanno represso duramente le manifestazioni in gran parte pacifiche, la più grande delle quali ha attirato fino a 200mila persone. Oggi la polizia ha nuovamente usato gas lacrimogeni e granate assordanti per disperdere la folla a Minsk, dove le persone sono state inseguite nei cortili e picchiate con manganelli, ha riferito Viasna. Prima della manifestazione, nel centro di Minsk erano stati visti cannoni ad acqua, veicoli blindati e furgoni della polizia. Diverse stazioni della metropolitana sono state chiuse e l'accesso a Internet è stato limitato. 

Sabato la leader dell'opposizione Sviatlana Tsikhanouskaya, che ha lasciato il Paese subito dopo le elezioni sotto la pressione delle autorità ed è attualmente in esilio in Lituania, ha esteso il suo sostegno ai manifestanti. "Sosterrò tutti coloro che partecipano alla marcia dei vicini questa domenica", ha detto in una dichiarazione video, "abbiamo già fatto molta strada insieme. Siamo un popolo orgoglioso, coraggioso e pacifico che ha imparato il prezzo della libertà e non accetterà mai di vivere senza di essa".
Condividi