Original qstring:  | /dl/rainews/articoli/bombardamenti-gaza-unrwa-al-jazeera-f3f97885-9672-4ece-b4a3-d2770351866e.html | rainews/live/ | true
MONDO

Gli scontri tra Israele e Hamas entrano nel settimo giorno

Sempre più pesanti i bombardamenti su Gaza, pioggia di razzi su Tel Aviv

Questa notte "i bombardamenti più pesanti di sempre" scrive al Jazeera. Colpita la casa del capo di Hamas a Gaza e mancata di poco la sede dell'Unrwa. Ieri era stato abbattuto il palazzo che ospitava l'emittente qatariota e l'Associated Press. Fonti palestinesi: "33 morti nella notte, tra loro 8 bambini". Israele: 130 razzi in nottata da Gaza, si riunisce governo. Papa Francesco: "Far cessare il frastuono delle armi"

Condividi

Sono "i raid aerei più intensi degli ultimi sette giorni", così al Jazeera ha descritto gli attacchi israeliani di questa notte sulla striscia di Gaza. I jet israeliani - scrive sul sito dell'emittente il corrispondente Safwat al-Kahlout - hanno effettuato 150 attacchi aerei nelle prime ore di oggi, di cui almeno 60 nella sola Gaza City.

Israele: 130 razzi in nottata da Gaza, si riunisce governo
Nella nottata sono stati 130 i razzi lanciati da Gaza su Israele, compresi quelli su Tel Aviv e nel centro del Paese. Intanto è appena cominciata la riunione del Gabinetto di sicurezza del governo che affronta la situazione con la Striscia e i successivi passi da intraprendere.  Secondo alcuni media, riporta Times  of Israel, alcuni ministri invitano a concludere presto le operazioni. L'inviato di Biden Hady Amr ha avviato il suo giro di incontri vedendo il ministro della difesa Benny Gantz: il suo obiettivo è una de-escalation del conflitto.

Suonano le sirene nei kibbutz di Nirim e di Ein Haslosha, nel deserto del Negev. Lo riporta l'esercito israeliano (Idf), senza aggiungere ulteriori dettagli.

L'esercito riferisce anche che la Striscia di Gaza dovrebbe terminare oggi le sue riserve di combustibile necessarie ad alimentare l'impianto elettrico dell'enclave palestinese. Con lo scoppio dell'ultima escalation lunedì scorso, l'esercito di Israele ha chiuso il valico di frontiera di Kerem Shalom, attraverso cui avveniva il rifornimento di combustibile a Gaza, bloccandone il flusso e riducendo la fornitura di elettricità nella Striscia a quattro-cinque ore al giorno. "Avranno problemi nell'operatività del loro impianto elettrico perché non hanno carburante", ha confermato il portavoce di Idf Hidai Zilberman, "questo avrà un impatto significativo sulla quantità di elettricità a Gaza".

Dall'inizio del conflitto da Gaza sono stati lanciati verso Israele 2.900 razzi, ma 450 di essi si sono rivelati difettosi e sono caduti all'interno della Striscia. Lo rende noto il portavoce militare israeliano. Le batterie Iron Dome hanno intercettato 1.150 razzi. Altri ancora sono caduti in zone aperte. Nelle ultime 24 ore, secondo il portavoce, Israele ha colpito a Gaza 90 obiettivi di Hamas e della Jihad Islamica.

Israele ha bombardato la casa del capo di Hamas a Gaza, Yehya Al-Sinwar,  e il gruppo islamista ha lanciato raffiche di razzi a Tel Aviv mentre le ostilità si protraggono nel settimo giorno senza alcun segno di diminuzione. Fonti locali e residenti denunciano su twitter decine di attacchi consecutivi sulle strade principali di Gaza City, che ostacolano anche i soccorsi delle ambulanze. 

Almeno 33 palestinesi, tra cui otto bambini, sono stati uccisi oggi negli attacchi israeliani sulla Striscia di Gaza. Lo ha riferito il ministero della Sanità della Striscia, aggiungendo questo è il bilancio giornaliero dal lunedì, quando è iniziata la nuova escalation. In totale sono morti 181 palestinesi, tra cui 52 bambini. 

Secondo l'agenzia di stampa palestinese Maan una intera famiglia è stata uccisa dalle bombe. Tra coloro che sono rimasti uccisi, figura anche un medico dell'ospedale di Shifa, il dottor Ayman Abu Auf, stando a quanto riferito dal ministero della Salute di Gaza.

Il bombardamento israeliano su Gaza City ha sfiorato l'edificio che ospita l'Agenzia dell'Onu per i Rifugiati Palestinesi (Unrwa). Lo riporta il direttore dell'ente Matthias Schmale in un tweet, "dio aiuti il popolo di #gaza - scrive in un post. 



Dopo una tregua durata un paio d'ore, verso mezzanotte, Hamas aveva lanciato una pesante raffica di razzi da Gaza verso il centro e il sud di Israele. Secondo l'esercito israeliano negli stessi minuti un veicolo palestinese ha sfondato un checkpoint militare e ha tentato di travolgere i soldati israeliani a sud-ovest di Hebron. Un soldato israeliano ha risposto all'attentato sparando verso il veicolo.

Dall'inizio degli scontri, nella Striscia di Gaza sono state uccise almeno 174 persone, in Israele 10 persone. A riferirlo è il ministero della Salute di Gaza.    

Ieri Israele ha distrutto un edificio di 12 piani a Gaza City che ospitava l'Associated Press e Al Jazeera. L'esercito israeliano ha detto che l'edificio di al-Jala era un obiettivo militare legittimo, contenente gli uffici militari di Hamas, e che aveva avvisato i civili di uscire dall'edificio prima dell'attacco. L'AP ha condannato l'attacco e ha chiesto a Israele di fornire le prove: "Non abbiamo avuto alcuna indicazione che Hamas fosse nell'edificio o che fosse attivo nell'edificio", ha dichiarato la testata giornalistica. In quella che è stata definita una rappresaglia per la distruzione da parte di Israele dell'edificio Theal-Jala, Hamas ha lanciato razzi contro Tel Aviv e le città nel sud di Israele.



Spianata delle Moschee ancora interdetta ai fedeli ebrei
Ai fedeli ebrei continua a essere vietato l'accesso alla Spianata delle Moschee a Gerusalemme, sullo sfondo del perdurare dell'operazione 'Guardiano delle Mura', lanciata da Israele in risposta agli attacchi con razzi da Gaza. "Riceviamo con grande dispiacere e grave choc la notizia del perdurare della chiusura del Monte del Tempio (come gli ebrei chiamano la Spianata delle Moschee, ndr) agli ebrei e invece la sua apertura ai musulmani", si legge in una nota della leadership delle organizzazioni del Monte del Tempio, rilanciata da Arutz Sheva, emittente dei coloni.     "La chiusura del Monte del Tempio agli ebrei è un grave colpo" alla comunità e "chiude la possibilità di pregare per il successo dei combattimenti", continua la nota.

Netanyahu: "Israele continuerà a rispondere con forza"
Il primo ministro Benjamin Netanyahu ieri sera aveva confermato che le operazioni dell'esercito israeliano andranno avanti fino a quando sarà necessario Netanyahu ha accusato Hamas di "aver commesso un doppio crimine di guerra" prendendo di mira i civili e usando i civili palestinesi come "scudi umani". Il primo ministro israeliano ha promesso di "continuare a rispondere con forza" ai lanci di razzi dalla Striscia di Gaza.Nel corso di un intervento televisivo, Netanyahu ha detto che i bombardamenti aerei continueranno "fintanto che è necessario" e che Israele farà il possibile per evitare vittime tra i civili. Secondo il premier israeliano "chi ha la responsabilità di questo conflitto non siamo noi, ma coloro che ci attaccano".

Il segretario generale delle Nazioni Unite Antonio Guterres ha ricordato "a tutte le parti che qualsiasi attacco indiscriminato contro le strutture civili e mediatiche viola il diritto internazionale e deve essere evitato a tutti i costi".

L'inviato del presidente Joe Biden, Hady Amr, è arrivato in Israele venerdì per i colloqui. Biden ha parlato con Netanyahu e il presidente palestinese Mahmoud Abbas nella tarda serata di ieri e li ha aggiornati sugli sforzi diplomatici degli Stati Uniti. Oggi è prevista la riunione del Consiglio di Sicurezza delle nazioni Unite.

Il ministro israeliano della Difesa Benny Gantz ha incontrato questa mattina Hady Amr,  vice segretario aggiunto per gli affari israeliani e palestinesi dell'amministrazione Biden, in vista del consiglio di sicurezza Onu convocato per questo pomeriggio. Secondo il quotidiano israeliano liberal Haaretz, "i funzionari diplomatici di stanza a Gerusalemme hanno affermato che il sostegno per l'operazione militare a Gaza è quasi esaurita" e "questa domenica può essere decisiva sul fronte diplomatico". 

Ogni mediazione è complicata dal fatto che gli Stati Uniti e la maggior parte delle potenze occidentali non parlano con Hamas, considerata un'organizzazione terroristica. E Abbas, la cui base di potere è nella Cisgiordania occupata, esercita poca influenza su Hamas a Gaza. Anche Nazioni Unite ed Egitto stanno lavorando per riportare la calma, ma non hanno ancora mostrato segni di progresso. Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si dovrebbe riunire oggi. Sia Israele che Hamas hanno insistito che avrebbero continuato il loro fuoco transfrontaliero.

Il conflitto è stato accompagnato da violenze tra le comunità miste di ebrei e arabi, con sinagoghe attaccate e negozi di proprietà araba vandalizzati. C'è stata anche un'impennata di scontri mortali nella Cisgiordania occupata. Almeno 12 palestinesi sono stati uccisi dalle truppe israeliane, la maggior parte durante gli scontri. Sono anche state arrestate 890 persone.

Ue, Borrell: "Martedì consiglio straordinario Affari esteri"
Alla luce dell'escalation in corso tra Israele e Palestina e l'inaccettabile numero di morti civili, convocherò un consiglio straordinario dei ministri degli Esteri della Ue in videoconferenza, martedì". Lo ha annunciato l'Alto rappresentante Ue, Josep Borrell, su Twitter.    "Coordineremo e discuteremo come la Ue possa contribuire al meglio a mettere fine all'attuale violenza", ha aggiunto Borrell.

Di Maio, Ue prenda posizione unitaria su Medio Oriente
"Devono cessare le violenze e tutti gli attacchi tra Israele e Palestina. I lanci di razzi vanno bloccati, sono inaccettabili. Troppi innocenti stanno perdendola vita, vittime di un conflitto che va fermato immediatamente".Lo ha scritto su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio ricordando che "martedì, anche su sollecitazione dell'Italia, è stato convocato un Consiglio Affari Esteri dell'Unione Europea straordinario".  "L'Ue - ha sottolineato Di Maio - deve prendere una posizione chiara e unitaria e lavorare per spingere le partiva sedersi al tavolo dei negoziati. Agiamo velocemente e in maniera sinergica".

Riad convoca riunione Organizzazione cooperazione islamica
L'Arabia Saudita ha convocato per oggi una riunione dei ministri degli Esteri dell'Organizzazione della cooperazione islamica (Oic), "per discutere l'aggressione israeliana contro i palestinesi". Lo riporta Al-Arabiya, rilanciando un comunicato della stessa Oic. Riad, quartier generale della Oic, ospitera' la riunione in videoconferenza.      L'Organizzazione della cooperazione islamica e' il vasto organismo che riunisce 57 nazioni a maggioranza musulmana, tra cui Iran, Turchia e Indonesia.     Per oggi, intanto, sempre sull'escalation di ostilita' tra Israele e palestinesi, e' prevista la riunione straordinaria del Consiglio di Sicurezza Onu.

Unicef: altri 8 bambini uccisi a Gaza, 9 ancora dispersi
Altri otto bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza, con un totale di 49 bambini uccisi a Gaza dal 10 maggio. Ci si aspetta che questo numero aumenti ulteriormente man mano che gli edifici demoliti vengono perlustrati. Almeno nove bambini sono ancora dispersi. Due i bambini uccisi in Israele dall'inizio dell'escalation". E' quanto riferisce in una nota l'Unicef, sul conflitto in atto in Medio Oriente.

Arabi ed ebrei insieme in piazza per dire no a violenze
"Ebrei ed arabi si rifiutano di essere nemici". E' lo slogan apparso su cartelli e striscioni appesi su diverse case in Israele, per protestare contro l'ondata di violenza inter-etnica che da giorni sconvolge il Paese.    Dopo i primi giorni dell'escalation di violenze tra israeliani e palestinesi, nei quali soprattutto nelle città con una forte presenza araba come Lod, Ramla, Akko (San Giovanni d'Acri, la città dei crociati) e Giaffa, il quartiere originario di Tel Aviv, si sono registrati violenti scontri con vittime e arresti tra entrambe la comunità, si sono susseguite negli ultimi giorni manifestazioni di solidarietà e di rifiuto delle violenze da parte di entrambe le comunità. In particolare, a Tel Aviv e a Gerusalemme arabi ed ebrei sono scesi in strada insieme, per chiedere la fine delle violenze.

Papa Francesco: appello per la pace in Terra Santa: "Far cessare il frastuono delle armi"
"Seguo con grandissima preoccupazione quello che sta avvenendo in Terra Santa in questi giorni, violenti scontri armati tra la Striscia di Gaza e Israele hanno preso il sopravvento e rischiano di degenerare in una spirale di morte e distruzione". Così papa Francesco al Regina coeli domenicale."Numerose persone sono rimaste ferite e tanti innocenti sono morti, tra di loro ci sono anche i bambini e questo è terribile, è inaccettabile. La loro morte è segno che non si vuole costruire il futuro ma lo si vuole distruggere", ha detto Jorge Mario Bergoglio.

"Inoltre - ha proseguito - il crescendo di odio e di violenza che sta coinvolgendo varie città in Israele è una ferita grave alla fraternità e alla convivenza pacifica tra cittadini, e sarà difficile di rimarginare se non si apre subito il dialogo. Vi chiedo", ha detto il papa, "l'odio e la vendetta dove porteranno? Davvero pensiamo di costruire la pace distruggendo l'altro?"."In nome di Dio, che ha creato tutti gli esseri umani uguali nei diritti, nei doveri e nella dignità, e li ha chiamati a convivere come fratelli tra loro, faccio appello alla calma e, a chi ne ha responsabilità, di far cessare il frastuono delle armi e percorrere le vie della pace, anche con l'aiuto dell'unità internazionale"."Preghiamo incessantemente - ha detto Bergoglio - affinché israeliani e palestinesi possano trovare la strada del dialogo e del perdono per essere pazienti costruttori di pace e giustizia aprendosi passo dopo passo ad una speranza comune, ad una convivenza tra fratelli. Preghiamo per le vittime, in particolare per i bambini, preghiamo per la pace alla Regina della pace", ha detto il papa prima di guidare la preghiera mariana.

Condividi