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POLITICA

Per esecutivo prova del nove sarà superare autunno calo

Bonaccini: "Evitare pandemia economica. Governo vada veloce e faccia ripartire il nord"

"Oggi il Pd deve avere una chiara identità riformista, rappresentando ancor di più - lo dico per la mia esperienza territoriale - le istanze del Nord del Paese. Io non ho dubbi che senza il Mezzogiorno questo è un Paese senza un grande futuro. Però in questo momento drammatico, la parte del Paese che produce più della metà del Pil, ha bisogno di ripartire subito" sottolinea il Presidente dell'Emilia Romagna

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Un invito a tutti, e in particolare al leader di Confindustria Carlo Bonomi, a "misurare le parole", un consiglio al Pd a rappresentare meglio le istanze del Nord e a Conte di essere più veloce. Il presidente dell'Emilia Romagna Stefano Bonaccini in una intervista alla Stampa indica le priorità per affrontare la crisi e far ripartire il Paese. "Io da mesi -afferma rispondendo a una domanda sui toni alti di Bonomi - predico la misura anche nelle parole. A tutti: parti sociali e politica. Come sistema-Paese abbiamo affrontato la pandemia meglio di tanti Paesi occidentali, a cominciare da quelli guidati da leader autoritari e populisti, che sono arrivati a negare l'evidenza della pandemia. Ma ora dobbiamo evitare la pandemia economica. Tre pilastri dai quali ripartire: accesso al credito, un grande piano degli investimenti".

"Il governo -aggiunge -deve aiutarci con lo sblocco delle concessioni autostradali perché se diciamo che servono investimenti per aprire cantieri, è un po' curioso che con miliardi di euro già pronti e progetti già approvati, ci sia un tira e molla che dura da mesi. E ancora: voglio vedere chi si assume la responsabilità di rifiutare i 36 miliardi di euro senza condizionalità che vengono dall'Europa per la sanità. È stato già calcolato che con quegli investimenti si recupererebbero alcuni punti di Pil. Serve un gigantesco piano di investimenti, ma subito: edilizia, cantieri, opere pubbliche, lotta al dissesto idrogeologico, edilizia scolastica". "Il governo sottolinea - ha superato bene la fase pandemica, ora la vera prova del nove della sua tenuta, è quel che saprà affrontare l'autunno caldo". 

Soffermandosi sui rapporti con il leader del Pd Zingaretti, Bonaccini evidenzia: "Dobbiamo lavorare tutti per rafforzare il Pd, perno del governo. Perché rafforzando il Pd si rafforza il governo". "Io non mi permetterei mai di mettere in difficoltà il mio segretario e la mia comunità. Per come sono fatto, per come sono cresciuto. Però sono uno che dice sempre quello che pensa: oggi il Pd deve avere una chiara identità riformista, rappresentando ancor di più - lo dico per la mia esperienza territoriale - le istanze del Nord del Paese. Io non ho dubbi che senza il Mezzogiorno questo è un Paese senza un grande futuro. Però in questo momento drammatico, la parte del Paese che produce più della metà del Pil, ha bisogno di ripartire subito".

E in merito alle sue scelte future Bonaccini sottolinea: "Nella mia vita ho fatto diverse esperienze di partito, anche se in questi anni penso di aver rafforzato il profilo di governo: altrimenti credo che non avrei potuto confermarmi alla guida della Regione, una sfida che quasi tutti davano per persa. Una vittoria di tanti: di mio ci ho messo la credibilità di uomo di governo, che pensava alle cose da fare e non a battermi contro qualcosa o contro qualcuno. Io voglio essere
utile alla mia parte per costruire un nuovo campo di forze del centrosinistra".
 
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