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POLITICA

Dopo il voto

M5s. Bonafede: "Nuovo organo direttivo a novembre". Morra: "Non snaturare progetto"

"È incoerente un M5S basato su concetti di “leaderless” dice il Presidente della Commissione Antimafia, Nicola Morra. E spiega: "Ritengo che si debba dar corso ad una rapida transizione verso un 'coordinamento nazionale' composto da almeno 11 persone"

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"Al massimo in un mese e mezzo dobbiamo chiudere gli Stati generali e avere il nuovo organo direttivo" M5s: a chiederlo è Alfonso Bonafede, ministro della Giustizia e capo delegazione dei 5 Stelle al governo, in un'intervista al Fatto Quotidiano in cui ha annunciato per domani una riunione con gli altri ministri del Movimento in una località segreta, forse fuori Roma, "per garantire serenità all'incontro". "Alla riflessione ora deve seguire l'azione", ha detto il Guardasigilli, "innanzitutto quella di governo, perchè il Paese ci vuole concentrati sul rilancio dell'economia. Ma anche quella della nostra riorganizzazione interna, che deve durare il minor tempo possibile".

"Abbiamo sempre criticato le liturgie della vecchia politica: siamo nati per mettere fine alla politica che 'parlava', per noi la politica parla con i fatti", ha aggiunto, "è il nostro dna". Quanto alle affermazioni di Di Battista, "era giusto riflettere sull'esito delle regionali ma non dobbiamo esagerare" con le autoflagellazioni "perchè non è nemmeno giusto non dare la dovuta importanza alle cose fatte: dalla Spazzacorrotti al reddito di cittadinanza fino al taglio dei parlamentari".

Morra: "Prevedere un capo snatura progetto"
"È incoerente un M5S basato su concetti di “leaderless” che però si dota di un’organizzazione di tipo verticistico prevedendo addirittura un “capo”. Così si snatura il progetto, non si stimola la collaborazione". Lo dice il presidente della commissione Antimafia, esponente M5S, Nicola Morra in un'intervista al 'Corriere della sera'. "Ritengo che si debba dar  corso ad una rapida transizione verso un “coordinamento nazionale” composto da almeno 11 persone, identificate attraverso un percorso ed elezioni democratiche, con un  mandato di 2-3 anni", aggiunge.

"Insieme a tanti cittadini abbiamo elaborato un’idea progettuale presentata il 24 settembre. Si basa su tre punti essenziali: restituire collegialità attraverso un coordinamento nazionale; mettere a disposizione dei cittadini nuovi strumenti utili a favorire la partecipazione; alimentare una rete di competenze, contaminazione e confronto al fine di elaborare progetti da tradurre in azione politica", ricorda Morra . È guerra con Casaleggio? "Rousseau è nato come strumento per realizzare la democrazia diretta e partecipata attraverso le risorse tecnologiche disponibili. Ritengo, quindi, che non si possa prescindere da una piattaforma digitale e che Casaleggio possa continuare ad offrire servizi al M5S attraverso una concordata contrattualizzazione del rapporto", risponde.
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