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ECONOMIA

Borsa italiana, Londra tratta solo con Euronext. Il petrolio sale ancora

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di Fabrizio Patti Segno meno per l'indice Ftse Mib della Borsa italiana, -0,26%, con un bilancio della settimana di poco negativo, -0,7%.
Nel resto d'Europa c'è l'eccezione dell'indice Dax di Francoforte, +0,2%.
Oggi sotto i riflettori c'è la società Borsa Italiana. L'attuale proprietario, il London Stock Exchange, ha annunciato di stare trattando in esclusiva con la cordata composta da Euronext, che già gestisce i listini di Parigi, Amsterdam e di altri quattro Paesi, e da Cassa Depositi e Prestiti e Intesa Sanpaolo.
Queste due entreranno nell'azionariato di Euronext, dove c'è già l'equivalente francese di Cdp.
In campo c'erano anche le offerte di Deutsche Borse e della Svizzera Six.
In evidenza Tim ed Enel, coinvolti nella partita della rete unica per la banda larga. Dopo i cali di ieri recupera Enel (+0,1%), ancora in discesa Tim (-0,17%).
Ieri indiscrezioni di stampa avevano parlato di perplessità dell'Antitrust europeo riguardo alla creazione di una rete unica. La Commissione europea tramite un portavoce fatto sapere al momento la questione non è stata notificata alla direzione generale per la concorrenza.
Tra gli altri titoli, migliori performance per Diasorin (+5%) e Nexi (+2%), peggiori per Atlantia (-2,8%) e Leonardo (-3,4%).
Oggi è una giornata con molta volatilità, anche per motivi tecnici, perché è il terzo venerdì del trimestre e scadono una serie di prodotti derivati. Gli investitori devono decidere se rinnovarli  o chiudere le posizioni. Questo crea in genere spostamenti intraday notevoli.
Wall Street ieri, ha chiuso in calo: pesano ancora gli allarmi per la crescita suonati dalla banca centrale americana mercoledì.
Intanto sale il petrolio. Arrivato a 43 dollari per il Brent del Mare del Nord. C'è stato un attacco dell'Arabia Saudita ai Paesi dell'Opec che non stanno rispettando i tagli alla produzione concordati. +9% la variazione dell'ultima settimana.
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