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ITALIA

Indaga la Digos

Bottiglia incendiaria davanti alla sede Cgil di Jesi

A trovarla una persona che vive nella zona e che avrebbe spento le fiamme. “Non ci facciamo intimidire”, dicono i segretari generali di Cgil Marche e Ancona

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Non ha provocato danni seri la bottiglia con liquido infiammabile e uno stoppino lasciata davanti alla sede della Cgil di Jesi, vicino ad Ancona. Ha provocato, fortunatamente, solo un principio di incendio, annerendo una parte della parete vicino al cancello. A trovarla una persona che vive accanto alla sede del sindacato in via Colucci. La bottiglia incendiaria non ha provocato danni alle persone che lavorano nella sede e agli uffici. Sull'episodio sta indagando la Digos di Ancona.
 
"Non ci facciamo intimidire"
“Siamo preoccupati per il grave gesto intimidatorio - spiegano i segretari generali di Cgil Marche e Cgil Ancona, rispettivamente Daniela Barbaresi e Marco Bastianelli. La Cgil ha già sporto denuncia contro ignoti. Intanto si ribadisce che il sindacato non si farà intimidire e, anzi, “invitiamo lavoratori, pensionati e cittadini a partecipare alla manifestazione di sabato a Roma".

Dal sindacato è partita una richiesta alle autorità preposte di rafforzare i controlli sulle sedi della Cgil. "Io non so se era un atto dimostrativo per cercare di intimorirci o un attentato non riuscito - spiega alla Dire Bastianelli -. La bottiglia fuori al cancello è stata accesa tanto è vero che parte del muretto è annerito per via delle fiamme. La leggo più come un'azione di tipo dimostrativo, ma in ogni caso non ci faremo spaventare e confermiamo la nostra presenza alla manifestazione di sabato. Abbiamo solo chiesto alle istituzioni preposte all'ordine pubblico di rafforzare la sorveglianza delle nostre sedi. Telecamere? Le abbiamo all'interno ma la bottiglia incendiaria è stata posta fuori dal cancello quindi non credo abbiano ripreso nulla”.
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