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EUROPA

Stasera colloquio telefonico tra Johnson e Von Der Leyen

Brexit, The Sun: Johnson pronto a lasciare il negoziato "nel giro di ore"

Il premier britannico rifiuterà le "oltraggiose" richieste Ue delle ultime ore. Johnson potrebbe poi annunciare che la Gran Bretagna andrà avanti con un No Deal che significa una rottura netta da Bruxelles, scrive il tabloid britannico

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Il premier britannico Boris Johnson sarebbe pronto a uscire dai negoziati post Brexit nel giro di ore dopo le richieste dell'Ue, lo scrive il tabloid britannico Sun. 

Il premier britannico rifiuterà le "oltraggiose" richieste Ue delle ultime ore. Johnson potrebbe poi annunciare che la Gran Bretagna andrà avanti con un No Deal che significa una rottura netta da Bruxelles. Potrebbe fare un discorso alla  nazione in tal senso già domani sera, scrive il Sun.     

"Oggi dirà alle Ue che non vuole lasciare il tavolo ma non si piegherà alla richieste fuori tempo massimo arrivate dalla Francia" scrive The Sun. "ma il suo ufficio ha fatto sapere che il primo ministro chiuderà il negoziato se la Ue si rifiuta di ritirare lel sue richieste 'oltraggiose'".

Stasera è in programma un colloquio telefonico tra Johnson e la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen per fare il punto sulla trattativa.

Gli ultimi colloqui sul post Brexit del week-end, condotti sia a livello politico con Boris Johnson e Ursula von der Leyen, sia a livello tecnico, suggeriscono che riguardo agli ultimi ostacoli da superare le due parti parlino ancora lingue diverse. Da una parte il premier britannico non vuole cedere su nessun dettaglio che possa intaccare la sovranità dell'isola. Dall'altra la Commissione, su pressione degli Stati membri, non vuole esporre le proprie imprese ad uno scenario di concorrenza sleale nel suo mercato unico. Così i nodi principali restano al pettine. A partire dall'accesso dei pescherecci europei nelle acque britanniche. Paesi come Francia e Danimarca spingono per non avere restrizioni ma Londra non ne vuole sapere.

Non c'è accordo neanche sul 'level playing field', ossia il sistema di regole per garantire una parità di condizioni alle imprese di entrambe le parti. Bruxelles si aspetta che Londra si adegui agli standard Ue sulle tutele ambientali ed i diritti dei lavoratori. Non è ancora chiaro, inoltre, quale organismo giuridico terzo risolverà le dispute future.
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