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SPORT

Nove vittorie di fila per il ct, come ottanta anni fa

Euro 2020. L'Italia dilaga a Vaduz, Mancini eguaglia Pozzo. Liechtenstein sotterrato 5-0

I padroni di casa reggono fino al 70' con un solo gol al passivo (Bernardeschi apre il punteggio già al 2'). Negli ultimi 20 minuti doppietta di Belotti e reti di Romagnoli ed El Shaarawy. Azzurri sempre a punteggio pieno nel Girone J

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Roberto Mancini come Vittorio Pozzo. Ottanta anni dopo l'Italia infila un'altra striscia di nove vittorie di fila con il sonoro 5-0 a Vaduz ai danni del Liechtenstein (che regge eroicamente fino al 70' con un solo gol al passivo). Risultato che conserva la situazione di punteggio pieno nel Girone J (già matematicamente vinto sabato scorso) di qualificazione a Euro 2020. Per il ct (che ha vinto tutte e otto le partite disputate nel 2019) tanti volti nuovi in campo per provare le alternative in vista della scelta dei 23 che disputeranno l'Europeo a giugno.

Esordio assoluto per Di Lorenzo, esordio dal 1' per il 'tedesco' Grifo e per Zaniolo. Verratti (che indossa la fascia di capitano) è l'unico 'confermato' rispetto alla Grecia. Avvio coi fuochi d'artificio. Un cambio di gioco di Polverino viene letto male da Sirigu, che poi rimedia sul tiro di Salanovic. Poi Gianluca Mancini mura Goppel. Capovolgimento di fronte: Biraghi centra per Bernardeschi che di sinistro al volo apre lo score al 2'. L'Italia fa girare palla con buona precisione in cerca dell'imbucata (ci provano Bernardeschi e Zaniolo), il Liechtenstein non rinuncia alle ripartenze: ancora Salanovic si fa luce e impegna Sirigu. Agli azzurri manca l'ultimo passaggio per superare la munitissima doppia linea a protezione dell'area disposta da Kolvidsson e la velocità di movimento cala col passare dei minuti. Proprio nel finale di frazione, altro brivido per Sirigu che non si avvede di Yildiz sul retropassaggio di Di Lorenzo e rimedia in affanno.

Ripresa con l'Italia più intraprendente. Belotti, in ombra nel primo tempo, si propone con continuità. Zaniolo si trova a pochi metri dalla porta su sviluppo di corner ma sbaglia malamente. Al quarto d'ora Mancini inserisce El Shaarawy al posto del giocatore della Roma e sposta Bernardeschi a centrocampo (esperimento atteso). Proprio in quel momento, Salanovic dialoga bene e si libera al limite per un destro a giro che impegna severamente Sirigu. Passato il pericolo, gli azzurri tornano a premere. E al 70' Belotti incorna in rete il corner di Grifo chiudendo di fatto il match. Poco dopo tocca a Tonali, 20° esordiente di Mancini, che subentra a Bernardeschi. Il Liechtenstein molla fisicamente e gli azzurri si accampano nella trequarti avversaria. Ancora un calcio d'angolo alla radice del terzo gol, con El Shaarawy che raccoglie sul fronte opposto e crossa per il colpo di testa vincente di Romagnoli (primo gol in azzurro) al 77'. Sorriso anche per El Shaarawy (che mancava in azzurro dal novembre 2017) servito al bacio da Cristante per il diagonale che vale il poker all'82'. Si chiude al 92' con Di Lorenzo che si fa luce a destra e crossa per la seconda capocciata vincente del 'gallo' Belotti.
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