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Serie A

Calcio, Figc: si riparte con 5 sostituzioni

Consentita modifica temporanea fino al termine stagione 2019/20

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La Serie A riparte con la novità delle cinque sostituzioni a partita. La Figc ha ufficializzato la modifica temporanea al regolamento proposta dalla Fifa e approvata dall'Ifab nell'emergenza da coronavirus. Il Consiglio federale ha dato il via libera per un numero massimo di cinque sostituzioni a ciascuna squadra nelle gare delle competizioni programmate fino al termine della stagione 2019/2020. Inoltre è stato deciso di prevedere che ogni squadra possa effettuare le sostituzioni utilizzando al massimo tre interruzioni della gara, oltre all'intervallo previsto tra i due tempi. 

Club propongono blocco retrocessioni, verdetti solo se matematici 
L'assemblea della Lega calcio di Serie A riunita oggi ha visto i club scegliere il piano B nel caso in cui ci fosse uno stop ulteriore del campionato a causa del coronavirus. Necessità che tutti si augurano non debba essere presa in considerazione, ma in caso contrario si è pensato al piano alternativo e 16 società, con 1 contrario e 3 astenute, hanno votato il piano che prevede in caso di nuovo stop, il blocco delle retrocessioni e nessuna assegnazione dello scudetto se non ci saranno verdetti già aritmeticamente assegnati dal campo, a quanto apprende l'Adnkronos.

Si prevede la media aritmetica per definire la classifica in caso di stop definitivo. La classifica finale sarebbe stilata con la media punti moltiplicata per le gare mancanti per definire le qualificate alle coppe europee. Queste istanze saranno portate lunedì in Consiglio federale che si annuncia abbastanza caldo, visto che il presidente della Figc, Gabriele Gravina parte da altri presupposti: finire il campionato come stabilito, playoff in caso di stop non definitivo e una media aritmetica, come confermato dalla Serie A, in caso di stop definitivo del campionato. Bloccare poi le retrocessioni andrebbe ad impattare anche sulla Serie B con un ipotetico calendario del prossimo anno ancora più intasato.

La Figc dà il via libera alle cinque sostituzioni fino al termine della stagione, l'Assemblea di Lega indica la sua proposta sui verdetti in caso di nuovo stop. A una settimana esatta da quel Juventus-Milan di Coppa Italia che rappresenterà l'alba della Fase Tre del calcio italiano, prende forma la ripresa. I club insistono molto con il presidente, Paolo Dal Pino, nel deliberare e votano a larga maggioranza (16 a favore, quattro astenuti) un piano B che verrà sottoposto lunedì al parere del Consiglio Federale, orientato però in un'altra direzione: scudetto e retrocessioni solo in caso di aritmetica, la classifica finale per definire le squadra qualificate alle coppe europee stilata con il calcolo della media punti moltiplicata per le gare rimanenti in casa e in trasferta. "L'Assemblea - recita la nota finale - ha dato indicazione ai rappresentanti della Lega di votare per soluzioni che salvaguardino sempre il merito sportivo se non fosse possibile concludere il campionato di Serie A".   

La strada per tornare in campo è ormai in discesa ma sono tante le cose che vanno ancora definite. La quarantena delle squadre in caso di nuove positività resta un altro nodo da sciogliere. Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza per il Coronavirus, chiude alla possibilità di "accorciare" l'isolamento ma ammette che è allo studio "un'altra via per salvare il campionato": "Il periodo di allontanamento non può essere inferiore ma una strada alternativa si può trovare, ci stiamo lavorando. Ci sono però casi in cui l'incubazione dura anche oltre i 14 giorni". Più tranciante invece Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato tecnico-scientifico della protezione civile: "Niente trattamento di favore per il mondo del calcio. La durata della quarantena deve essere stabilita sull'intero territorio Nazionale. Se è di 14 giorni, deve essere di 14 giorni anche nel calcio". Ivo Pulcini, responsabile sanitario della Lazio, sul tema picchia pesante: "Questo trappolone andrà tolto, mi fido del buon senso del Comitato Tecnico-Scientifico e sarà una scelta obbligata e naturale. Dal 3 è stata tolta la quarantena per chi viene dall'estero, non si possono aspettare 15 giorni per riprendere. Ad inizio campionato la quarantena sarà annullata, altrimenti sarà ridicolo". Resta incerto anche il discorso sulla presenza di pubblico negli stadi, argomento molto caro al presidente della Juventus Andrea Agnelli. "Il problema del calcio è che gli spettatori sono tanti - spiega Ricciardi -bisogna essere in grado di garantire tutte le misure. Man mano che le cose andranno meglio, si può ricominciare a pensare di allentare la guardia per il pubblico. Quindi credo sia possibile aprire ad un numero ridotto di spettatori. Non saprei le tempistiche, ma credo che in quasi tutta Italia si possano cominciare a fare questi discorsi".
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