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SPORT

Serie A

Si sblocca Dzeko, la Roma affonda il Benevento: 5-2

Doppietta del bosniaco nel rotondo successo dei giallorossi sui campani. Per la squadra di Fonseca a segno anche Pedro, Veretout, su rigore, e Carles Perez, per i campani in gol Caprari e Lapadula. 

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Una Roma scintillante batte 5-2 all’Olimpico un Benevento comunque in partita per 80’  nel posticipo della quarta giornata. I giallorossi recuperano così posizioni in classifica e agganciano per ora l’Inter al sesto posto con 7 punti. Campani scavalcati, ma sempre con una posizione tranquilla a quota 6.

Paulo Fonseca mette Cristante davanti ai due centrali Mancini e Ibanez, Kumbulla parte in panchina. Dal 1’  sulle fasce Santon e Spinazzola, davanti Dzeko supportato da Pedro e Mkhitaryan. Nel Benevento Pippo Inzaghi preferisce Lapadula a Sau nell’attacco con Iago Falque e Caprari. Roma col 3-4-2-1: Mirante; Mancini, Cristante, Ibanez; Santon, Veretout, Pellegrini, Spinazzola; Pedro, Mkhitaryan; Dzeko. Campani col 4-3-2-1: Montipò; Letizia, Glik, Caldirola, Foulon; Ionita, Schiattarella, Hetemaj; Iago Falque, Caprari; Lapadula.

Passano 5 minuti e la Roma è sotto: tiro dal limite di Caprari, il pallone, deviato da Ibanez, si impenna e termina in rete scavalcando Mirante. I giallorossi provano a reagire, con azioni ripetute sulla fascia sinistra con Spinazzola e Mkhitaryan. Il pari degli uomini di Fonseca arriva al 31’, sempre sulla sinistra con l’armeno che serve Spinazzola, palla a Pellegrini che tira, sul rimpallo il centrocampista romano serve Pedro sul dischetto e lo spagnolo fulmina Montipò segnando il suo secondo gol di fila. E subito dopo la Roma la ribalta grazie ad un perfetto rinvio di Mirante sui piedi di Mkhitaryan sulla destra, perfetta la palla dell’armeno per Dzeko che entra in area e batte ancora Montipò: 2-1 (35’). Nel finale di 1° tempo Mkhitaryan firma il tris, ma il gol viene annullato dal Var per un precedente fuorigioco.  

Nella ripresa Inzaghi sostituisce Iago Falque per Roberto Insigne. Una dirompente discesa di Spinazzola viene murata proprio al momento del tiro del laterale della Nazionale. Al 53’ errore di Veretout che non controlla bene e poi tocca il pallone, ma anche il piede di Ionita. Per Ayroldi è rigore. Da dischetto va Lapadula, Mirante respinge però l’attaccante è il più lesto e ribatte in rete: è 2-2 (55’). Al 66’ l’arbitro di Molfetta fischia un nuovo penalty: Dzeko i contropiede lancia Pedro che in area viene steso da Montipò. Dagli 11 metri tocca a Veretout che spiazza il portiere e riporta avanti la Roma (69’). Tra i capitolini doppio cambio al 73’ con Villar e Bruno Peres al posto di Veretout e Santon. Occasione per Dzeko da due passi, ma Montipò salva, sul rovesciamento di fronte chance per Ionita, fuori. Nel Benevento fuori Dabo per Improta (76’). La Roma in contropiede trova il poker grazie ad una magia di Villar che serve Mkhitaryan in campo aperto assieme a Pedro e Dzeko a cui regala un pallone d’oro per il tap-in e la doppietta: 4-2 (78’). Altre sostituzioni tra i capitolini con Carles Perez e Kumbulla per Pedro, uscito tra gli applausi dei pochi spettatori dell’Olimpico, e Ibanez (79’). Cambi nel Benevento con Sau ed Hetemaj al posto di Lapadula e Schiattarella (82’) e poi nella Roma con l’esordio di Borja Mayoral al posto di Dzeko (84’). In precedenza, Mkhitaryan aveva mandato alle stelle un perfetto pallone servitogli da Bruno Peres. Nel finale c’è il tempo per il bellissimo gol di Carles Perez che, servito da Cristante,  parte sulla sua trequarti, salta mezzo Benevento, entra in area e batte per la quinta volta l’incolpevole Montipò (89’). Finisce 5-2.
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