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ITALIA

Sicari hanno fatto fuoco ieri sera in un bar intorno alle 20

Camorra: agguato ad Arzano, nipote boss in gravi condizioni

I killer lo hanno colpito più volte, raggiungendolo diverse parti del corpo

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Sono in gravi condizioni due dei cinque feriti nell'agguato di camorra ad Arzano, nel Napoletano. Sicari ieri sera hanno fatto fuoco dentro il bar Roxy intorno alle 20. Loro obiettivo, Salvatore Petrillo, nipote
del boss di Arzano, Pasquale Cristiano. Il 29enne, sorvegliato speciale, è stato trasportato all'ospedale di Giugliano in prognosi riservata e in pericolo di vita. I killer lo hanno colpito più volte, raggiungendolo diverse parti del corpo.

Accanto a lui c'era anche Vincenzo Pio Merolla, nato a Napoli, 18 anni, incensurato, trasportato anche lui all'ospedale di Giugliano, in pericolo di vita, per gli inquirenti uno dei 'guaglioni' del boss. Luigi Casola, 39 anni, è all'ospedale di Acerra, ferito alla gamba. Anche lui, come l'altro ferito Roberto Lastra, 27 anni, di Arzano, incensurato, e ritenuti vicino alla cosca della 167 (dal nome dell’omonimo complesso di edilizia popolare). Infine una vittima innocente del raid, Mario Abate, idraulico di Arzano, 61 anni, ferito a un piede e curato all'ospedale di Pozzuoli. Era nel bar per una birra dopo una giornata di lavoro e quando i killer sono entrati ha avuto la prontezza, come il titolare del locale, di abbassarsi e nascondersi dietro un tavolino. 
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