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MONDO

Obama nel 2008 aveva promesso: "Lo riconoscerò"

Armeni, la Casa Bianca decide di non usare la parola genocidio

Alleata degli Usa e componente Nato, la Turchia si era scagliata contro il Vaticano dopo che il Papa aveva parlato di genocidio degli armeni. E la Casa Bianca ha quindi deciso di essere più cauta e di parlare di "vite perdute in quel periodo orrendo".

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La Casa Bianca ha evitato di usare il termine genocidio per definire il massacro con cui durante la Prima Guerra Mondiale vennero uccisi un milione e mezzo di armeni. Al termine di un incontro con i vertici della comunità armena degli Stati Uniti Denis McDounough, capo di gabinetto di Obama, ha fatto diramare un comunicato in cui si sottolinea la necessità di "onorare il milione e mezzo di vite umane perdute in quel periodo orrendo". E la risposta armena non si è fatta attendere: "Un duro colpo ai diritti umani".

La Turchia contro il Vaticano
Dopo che Papa Francesco, in occasione del centenario, aveva parlato di "primo genocidio del XX secolo" Ankara si era scagliata contro il Vaticano. E la Casa Bianca - dato che la Turchia, membro della Nato, è uno dei principali alleati degli Stati Uniti sullo scacchiere del Medio Oriente - ha deciso di andare più cauta. Scampato quindi il timore di Ankara che dopo il Pontefice anche gli Usa usassero il termine genocidio per descrivere il massacro operato dai Giovani Turchi. 

Obama nel 2008 aveva detto: "C'è stato genocidio"
Era il 2008, Obama era un senatore e la ragion di Stato era quindi meno impellente. E nel video qui sotto afferma che un genocidio c'è stato. Nello stesso anno aveva promesso di riconoscerlo ma sette anni e quasi due mandati dopo ha deciso di omettere il termine della discordia diplomatica. 

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