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POLITICA

"Vicenda bruttissima, ne risponderà davanti alla legge"

Caso Biot. Guerini: "Valori forze armate son ben altro. Ufficiale non aveva accesso a dati policy"

Il ministro della Difesa - durante il proseguimento della sua audizione alle Commissioni Difesa di Camera e Senato - ha spiegato che l'ufficiale della Marina italiana "era titolare di un incarico che lo autorizzava a visionare documenti classificati", ma non aveva mansioni che "prevedevano comando" e non era a conoscenza della "gestione delle operazioni o di dettagli delle capacità gestionali nazionali dell'Alleanza" atlantica

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"I valori e l'esperienza delle Forze Armate" sono "ben altro rispetto a quanto evidenziato in questa bruttissima vicenda". E' quanto ha detto oggi il ministro della Difesa Lorenzo Guerini, nel seguito dell'audizione alle Commissioni Difesa di Camera e Senato, commentando "per la prima volta" la vicenda legata al capitano di fregata Walter Biot, arrestato con l'accusa di spionaggio, dopo avere ceduto materiale sensibile a un funzionario dell'ambasciata della Federazione russa in Italia.

"Vorrei stigmatizzare in maniera decisa quanto accaduto. Non sta a me anticipare valutazioni che attengono ad altre istituzioni sui comportamenti di cui l'accusato risponderà di fronte alla legge", ha spiegato Guerini, ricordando che le indagini sono ancora in una fase "preliminare", "coperte dal segreto istruttorio" e dunque non è possibile "valutare la portata delle informazioni contenute nella chiavetta" ceduta da Biot al funzionario russo. "Voglio comunque sottolineare l'efficacia del sistema di controlli - prosegue - e la sinergia tra le amministrazioni dello Stato che hanno consentito di far venire alla luce la vicenda: procura di Roma, Ros, Aisi e Stato Maggiore della Difesa". 

Guerini ha quindi spiegato che l'ufficiale della Marina italiana "era titolare di un incarico che lo autorizzava a visionare documenti classificati", ma non aveva mansioni che "prevedevano comando" e non era a conoscenza della "gestione delle operazioni o di dettagli delle capacità gestionali nazionali dell'Alleanza" atlantica. Lo "Stato maggiore della Difesa", ha poi concluso Guerini, "ha incaricato il primo reparto di aprire un'inchiesta formale in ossequio a quanto previsto dal codice dell'ordinamento militare".
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