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ITALIA

Processo per i presunti depistaggi sulla morte del giovane

Caso Cucchi, pm: "Furono inviate note di plauso per l'arresto di Stefano"

Della vicenda è tornato a parlare il pm di Roma Giovanni Musarò nel corso dell'audizione del luogotenente Giancarlo Silvia, del Nucleo comando della compagnia Roma-Casilina

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Tre comunicazioni di "apprezzamento"e "plauso" ai carabinieri che effettuarono l'arresto di Stefano Cucchi furono inviate dai vertici locali dell'Arma dell'epoca e recapitate pochi giorni il decesso del giovane geometra che era finito in carcere per reati di droga. Della vicenda è tornato a parlare il pm di Roma Giovanni Musarò nel corso dell'audizione del luogotenente Giancarlo Silvia, del Nucleo comando della compagnia Roma-Casilina, nell'ambito del processo per i presunti depistaggi sulla morte di Cucchi.  Nel leggere una nota il magistrato ha sottolineato che questa era stata mandata a 4 giorni dal decesso e ha chiesto al teste: "E' usuale una nota del genere per un arresto di spaccio di droga, per una così modica quantità?. "Certamente no", ha risposto Silvia.

cc in aula, collega disse 'giovane conciato male'
"Un militare del Nucleo operativo, di ritorno dall'udienza di convalida di Stefano Cucchi, disse che il giovane era conciato male, tanto che aveva difficoltà a camminare". E' quanto affermato dal luogotenente Giancarlo Silvia, del Nucleo comando della compagnia Roma-Casilina, sentito come testimone nel processo per i presunti depistaggi per la morte del geometra avvenuta nell'ottobre del 2009 e che vede imputati anche ufficiali dell'Arma. Silvia, in servizio dal 2003 con il ruolo di "caposcrivano" ,ha spiegato che "quella confidenza" su Cucchi non fu riferita a lui direttamente, non "approfondì e non l'ha rappresentata successivamente ai suoi superiori".
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