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ITALIA

Lavoro e pandemia

Catalfo: subito altre 10 settimane di Cig, blocco licenziamenti e regole 'lavoro agile'

La ministra al Festival sul lavoro online : "nel prossimo decreto blocco dei licenziamenti, sicurezza sul lavoro e regole più certe sul cosìdetto lavoro agile di cui 'abbiamo fatto un uso un po' distorto'. E sul divario salariale: "prevederemo una decontribuzione al 100% per tre anni per chi assume donne disoccupate al Sud 

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Diverse misure da intraprendere per quanto riguarda l'occupazione nelle prossime difficili settimane di pandemia, arrivano da parte della Ministra del lavoro Nunzia Catalfo.

"Stiamo prevedendo delle misure, alcune da inserire in manovra, altre in un decreto che verrà emanato nelle prossime settimane. Nel decreto vi sarà un rifinanziamento della Cig. L'intenzione è di finanziare un ulteriore intervento di Cig che potrebbe essere di circa 10 settimane" per dare una copertura fino a gennaio. "A queste si sta valutando di collegare un blocco dei licenziamenti".

Lo ha detto la ministra intervenendo al Festival del lavoro 2020 organizzato dai consulenti del lavoro tutto online a causa delle restrizioni anticontagio. Presenti numerosi ospiti  – rappresentanti del Governo, della politica, delle istituzioni, del mondo del giornalismo e delle parti sociali – e in generale di operatori qualificati sui temi scelti dal titolo “L’Italia riparte dal lavoro”. Sul sito www.festivaldellavoro.it disponibile il programma completo  

"A questo collegheremo un altro finanziamento in legge di bilancio che andrà a coprire ulteriori settimane". Con i sindacati "c'è una interlocuzione. C'è stata e ci sarà nelle prossime ore e valuteremo anche le loro richieste". Catalfo è intervenuta al festival del lavoro, a proposito del confronto con Cgil, Cisl e Uil sulla proroga della Cig e il blocco dei licenziamenti. In questo periodo c'è "un ampio utilizzo" dello smart working, che "potrebbe essere sicuramente meglio utilizzato. Ne abbiamo fatto un uso un po' distorto: è stato più lavoro da casa che lavoro agile. Con il proseguire dello stato di emergenza", al momento fissato fino al 31 gennaio, come previsto "manterremo le procedure semplificate". 

"C'è stata una richiesta anche dalle parti sociali di aggiornare" i protocolli di sicurezza sul lavoro "per rafforzarli. Ovviamente il ministero ha dato la propria disponibilità, non è escluso che nei prossimi giorni potremo lavorare ad un loro rafforzamento". La ministra ha sottolineato l'importanza di questi protocolli che durante la pandemia "ci hanno consentito e continuano a consentirci di lavorare e di lavorare in sicurezza. Tutto quello che sarà necessario fare per continuare a tenere aperte e in sicurezza le attività lo faremo", ha assicurato.

"Nel periodo post-emergenza - ha detto - credo che potremmo intervenire per rafforzarlo, per rafforzare il diritto alla disconnessione, per pensare a spazi di co-working. Sicuramente ci sarà un intervento". In manovra? "non credo", perché - ha rimarcato - "fino al 31 gennaio, finchè proseguirà lo stato di emergenza abbiamo procedure semplificate". -- sull'equo compenso "intendo fare un focus nei prossimi giorni per capire come e se viene applicato e se ci sono difficoltà". La ministra ha sottolineato che ci sono vari disegni di legge tra cui "il ddl presentato dal Senatore Santillo che intende rafforzare la normativa sull'equo compenso" e ha rimarcato l'attenzione del ministero sul tema. 

Per quanto riguarda il gender pay gap la Ministra dice che nella legge di bilancio "prevederemo una decontribuzione al 100% per tre anni per chi assume donne disoccupate al Sud e per coloro che assumono lavoratrici disoccupate da almeno 24 mesi su tutto il territorio nazionale"."Per favorire l'occupazione femminile e rilanciare il Pil, puntiamo su una serie di azioni da finanziare con le risorse del Recovery Fund, fra cui il potenziamento dei servizi per l'infanzia per la conciliazione dei tempi, la creazione di percorsi formativi fondati con particolare riguardo alle discipline stem, il rafforzamento degli strumenti di trasparenza retributiva per eliminare il divario salariale tra i sessi.
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