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ITALIA

Cellula anarco-insurrezionalista scoperta a Roma, sette arresti

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Avevano costituito una cellula eversiva anarco-insurrezionalista, che aveva come base un centro sociale di Roma e puntava a riorganizzare il movimento anarchico. Sono sette le persone arrestate dai carabinieri del Ros con le accuse di associazione con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico, atto di terrorismo con ordigni micidiali ed esplosivi e altri reati. Tra loro anche una donna. Un arrestato sarebbe tra i responsabili dell'attentato esplosivo alla Stazione dei carabinieri di Roma San Giovanni nel 2017, rivendicato dalla Federazione Anarchica Informale.

La cellula sgominata a Roma, con base  nel centro sociale “Bencivenga Occupato” di Roma aveva contatti con diversi gruppi stranieri, tra cui Grecia, Cile e Germania.
Dalle indagini sono emersi contatti tra gli arrestati e gli anarchici greci, Paese in cui è molto attiva la “Cospirazione delle Cellule di Fuoco”, gruppo terroristico aderente al cartello Fai-Fri. Il militante argentino Santiago Maldonado, cui è dedicata la cellula che ha rivendicato l'attentato alla Stazione Carabinieri di Roma San Giovanni, è morto nell'agosto 2017 a seguito di una manifestazione a difesa del popolo mapuche, tematica di lotta degli anarchici cileni.

Da La Spezia a Roma, passando per Firenze e Teramo, sono numerosi gli atti terroristici addebitati dai carabinieri del Ros alla cellula anarco insurrezionalista smantellata con il blitz di stamane, atti per lo più "finalizzati a portare solidarietà agli anarchici coinvolti a firenze nel processo "panico"". Manifestazioni di protesta, danneggiamenti, incendi e diffusione di documenti istigatori, "reati inseriti in una specifica strategia di lotta all'esterno del carcere, combinata con l'azione intramuraria dell'allora detenuto Pierloreto Fallanca, 33enne teramano, oggi destinatario della misura cautelare degli arresti domiciliari, con lo scopo di costringere l'amministrazione penitenziaria a trasferire lo stesso fallanca dal carcere di La Spezia, risultato effettivamente ottenuto nel mese di marzo 2019 quando venne spostato a Viterbo".

Fallanca è oggi sottoposto ad un ulteriore processo con l'accusa di aver aggredito, nel novembre 2018, dei poliziotti penitenziari durante una traduzione, atto individuato come "strumentale a creare l'incompatibilità carceraria e stimolare il trasferimento". Ai domiciliari anche Daniele Cortelli, ritenuto responsabile del triplice attentato incendiario avvenuto a roma, il 28 febbraio 2019, ai danni di autovetture car sharing "eni-enjoy", gesto rivendicato poi nel web in "solidarietà a tutti gli anarchici detenuti" e nell'ambito dell'avversione All'eni, accusata di devastazione della terra, in quanto "uccide e inquina in Italia e all'estero." Altri attentati sono stati compiuti, sempre a Roma, ai danni di veicoli "Enjoy": il 1 dicembre 2017, in viale Jonio, quattro Vetture Eni sono state date alle fiamme, sempre con della diavolina posizionata sui pneumatici; il 14 febbraio 2019, altre due vetture sono state bruciate tra via Casilina e il Pigneto; il 28 marzo 2019, ignoti hanno incendiato con lo stesso modus operandi tre vetture nel quartiere Prati Fiscali. 
 
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