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SPORT

Monte Carlo

Show nel principato, Cheptegei 'cancella' record 5000 Bekele

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L'aveva detto ed e' stato di parola. L'atletica post-lockdown riparte allo Stade Louis II di Montecarlo nel segno di Joshua Cheptegei, che nei 5000 metri abbatte un record del mondo che durava da oltre 16 anni. Il 23enne ugandese, gia' iridato nei 10.000 metri e primatista mondiale nei 5 km su strada, fa gara a se' e giro dopo giro, con una costanza incredibile, arriva al traguardo con un sorriso a 32 denti e permettendosi di guardare l'orologio: che segna 12'35"37, quasi due secondi in meno rispetto al 12'37"35 stabilito da Kenenisa Bekele il 31 maggio 2004 a Hengelo. "Montecarlo e' un posto speciale, uno di questi posti dove avrei potuto fare il record mondiale - le parole di Cheptegei - Non e' stato facile restare motivato quest'anno, con cosi' tante persone costrette a rimanere a casa, ma ho spinto al massimo e con me avevo lo staff giusto, l'allenatore giusto. E quando tornero' a casa, in Uganda, festeggero' questo risultato". Applausi meritati quelli che arrivano dai cinquemila spettatori del Principato, che non potevano chiedere di meglio per la prima tappa della Diamond League che segnava ufficialmente il ritorno della grande atletica dopo il lungo stop. Nei 5000 era atteso anche Yeman Crippa: il 23enne delle Fiamme Oro sognava di strappare a Toto' Antibo il record italiano che dura dal 1990 (13'05"59) ma non riesce nemmeno a finire la gara e deve alzare bandiera bianca. 

Restando agli italiani, Claudio Michel Stecchi si ferma a 5,50 ed e' quarto nell'asta dove al primatista mondiale Mondo Duplantis basta la misura di 5,80 (ma chiudera' a 6,00 metri al terzo tentativo mentre non andranno a segno i salti a 6,15) per sbaragliare una concorrenza orfana di Sam Kendricks - l'americano rinuncia perche' le sue aste non hanno raggiunto in tempo lo Stade Louis II - e con un Thiago Braz ancora una volta lontano dal campione olimpico ammirato a Rio. Bella prova per Anna Bongiorni nei 100: 11"44 e sesto posto finale in una gara dove la grande favorita, la vicecampionessa del mondo Marie-Josee Ta Lou, e' solo quarta in 11"39 mentre la vittoria va alla svizzera Ajla Del Ponte (11"16). Quinto posto per Paolo Dal Molin (13"61), appena dietro Holloway, nei 110hs dominati da Orlando Ortega (13"11), argento olimpico a Rio e bronzo mondiale un anno fa a Doha. Erika Furlani alla fine scende in pedana ma chiude ultima nell'alto a 1,84 in una gara dominata dalle ucraine Yaroslava Mahuchikh, argento mondiale a Doha, e Yuliya Levchenko (1,98). Fra i protagonisti della serata monegasca c'e' sicuramente Noah Lyles, che sfreccia nei 200 in 19"76 davanti al fratello Josephus (20"30), mentre nei 1000 e' show dell'olimpionica Faith Kipyegon (2'29"15), che si prende anche il nuovo record africano.

Grande spettacolo anche nei 1500, dominati dall'oro di Doha, Timothy Cheruiyot, che va in fuga, si fa riprendere e poi piazza lo sprint vincente: 3'28"45, davanti al piu' giovane dei fratelli Ingebrigsten, Jakob, che si consola pero' col nuovo record europeo (3'28"68), strappandolo a Mo Farah (3'28"81) dopo sette anni. Vola nei 400hs il due volte iridato Karsten Warholm (47"10, primato del meeting), nei 5000 femminili Sifan Hassan e' costretta al ritiro, Beatrice Chepkoech non fa meglio del sesto posto e a imporsi, col primato del meeting (14'22"12) e' la due volte campionessa del mondo Hellen Obiri. Nei 3000 siepi privi del campione mondiale e olimpico Conseslus Kipruto, positivo al coronavirus nei giorni scorsi, successo di Soufiane El Bakkali in 8'08"04, pronostico rispettato negli 800 per l'iridato Donovan Brazier (1'43"15, miglior crono mondiale annuale), Lynna Irby vince i 400 donne (50"50), nel triplo Yulimar Rojas trova nel quarto salto la misura vincente a 14,27.
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