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Coronavirus

Proposta Anica e Anec

Cinema, dopo il lockdown potrebbero tornare arene all'aperto e drive-in

L'idea del presidente Anica rilanciata dall'associazione esercenti. Si valutano insieme al Mibact le possibili aree adeguate, a cominciare dalle grandi città

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"Abbiamo già riaperto le librerie. il Comitato tecnico scientifico sta valutando i rischi, distinguendo per classi di rischio". A dirlo è stato il viceministro alla salute Pierpaolo Sileri, il quale ha precisato che gli ultimi a tornare in attività saranno cinema e teatri. 

Ecco perché gli esercenti del cinema sono favorevoli all'idea di rilanciare il settore in estate attraverso arene e drive-in, come suggerito nei giorni scorsi dal presidente di Anica Francesco Rutelli.

Le proiezioni all'aperto consentirebbero di superare eventuali restrizioni della fase 2 per il distanziamento sociale e la prevenzione del contagio, sostiene Pierluca Sforza, membro del direttivo di Anec Lazio. I biglietti potrebbero essere venduti e acquistati online.

Il lavoro ora viene portato avanti da Anec nazionale in collaborazione con il Mibact, con progetti nelle più grandi città d'Italia. "E poi c'è il discorso dei drive-in, che garantiscono le distanze sociali. Il problema in questo caso riguarda i film, che non sono usciti da febbraio in poi, ma stiamo parlando anche con distributori e con Rutelli per avere delle anteprime o qualche evento spot", aggiunge Sforza.

"Stiamo individuando dei planning utili per tutti sulle capienze delle arene o drive-in, sui costi, se potrebbero esserci degli sponsor". Tra le ipotesi in esame nella capitale, ponte Milvio, Caracalla, il laghetto dell'Eur. "Le arene non possono essere gestite tutte dalle associazioni", dice l'esercente. E ricorda: "Farci aprire le sale a luglio senza film e distanziamenti sarebbe solo deleterio".
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